SCISSIONI NEL PD. CENNAMO NON E’ PREOCCUPATO: «SBAGLIA CHI VA VIA»

SCISSIONI NEL PD. CENNAMO NON E’ PREOCCUPATO: «SBAGLIA CHI VA VIA»

24 Settembre 2019 0 Di La redazione

“Profondo rispetto per le persone, politicamente sbaglia chi in questa fase va via”. E sulla Segreteria regionale: «Scelta di Farina paradigamtica rispetto ai problemi da affrontare e al positivo modo di amministrare. Dispiace per Palmieri che lascia. Le troppe lacerazioni del passato non hanno creato spazi per le legittime aspirazioni di persone competenti»

All’appello del Commissario dei democratici irpini rispondono quasi tutti i circoli di Avellino in quello che è il primo incontro ufficiale con i dem della Città capoluogo. Far ripartire il dialogo sui temi concreti la difficile mission di Cennamo, che a più riprese ha auspicato (senza riuscire ad ottenerla) unità dopo le scorie elettorali per le comunali ed in vista dei futuri appuntamenti, a cominicare dalle Regionali. Congresso, dunque, che non è all’ordine del giorno.

«I segretari di circoli li ho convocati perchè credo occorra riattivare un circuito democratico – spiega Cennamo – i circoli devono promuovere discussioni sui temi che riguardano le persone, i loro problemi e le loro ansie, come in particolare la desertificazione, lo spopolamento e la carenza di lavoro che umilia i giovani. Dobbiamo preoccuparci di trovare le risposte. Con un progetto di sviluppo dell’intera Irpinia e quindi del Mezzogiorno. Il primo passo è riattivare un circuito di discussione, affinchè gli iscritti di questo partito non siano chiamati solo a fare la tessera o a votare per tizio o per caio, ma si riapproprino dei temi della politica».

Non la preoccupa il fatto che Renzi dà il via al tesseramento e il Pd avellinese no ?

«Io rispetto molto coloro che scelgono di avere una collocazione diversa rispetto al PD. Ricordo solo che le divisioni sono esiziali. E si sono sempre verificate in momenti tragici per la vita dell’Italia, quindi attenti. Lo dico con profondo rispetto di chi fa questa scelta. Ho già vissuto altre scissioni: si laerano affetti e stima, politicamente chi va via sbaglia in questo momento, perchè questo era il momento in cui iniziava una nuova fase della vita politica italiana, una fase per certi versi inaspettata, in cui il Pd, al governo con i 5 stelle, doveva manifestare tutta la sua tensione unitaria interna e poi rispetto ai problemi del paese».

Che significato ha la nomina di Farina in seno alla Segreteria Regionale e quali saranno i risvolti?

“E’ un sindaco dei comuni dell’Alta irpinia in cui si vivono i temi accennati poco prima e credo che però la sua esperienza di governo sia molto apprezzatta: una cittadina di 1.300 abitanti ordinata, con il verde, il decoro dell’arredo urbano, la scuola che funziona, centri culturali, pinacoteche, comunità limitrofe che si ritrovano, credo che lui con l’esperienza che ha fatto sia una di quelle personalità che può dare un contributo serio alla voglia di fare politica. Naturalmente abbiamo anche altri sindaci che fanno lo stesso lavoro. Sono stato a Montemarano, ad esempio. Anche se mi dispiace ora che il sindaco Palmieri va via dal Pd. Ha una intelligenza politica non comune. Un partito deve anche essere in grado di dare speranze a legittime ambizioni. Forse qui riuisciamo a farlo di meno perchè ci sono state profonde divisioni. Sul piano politico, ripeto, sbagliano, sul piano personale stima, rispetto e affetto per queste persone.

A margine dell’incontro le dichiarazioni di alcuni dei segretari intervenuti. Maurizio Giovanniello (Circolo De Sanctis): “Bilancio dell’incontro positivo. Abbiamo riallacciato il filo della discussione. Il Commissario ci ha dato l’input per aprire la partecipazione dei circoli alla vita politica cittadina. Avremo altri incontri. Abbiamo cominciato a dialogare di nuovo. Non si è discusso di tesseramento”.

Lorenzo Tornatore (circolo Aldo Moro): “Anche alla luce degli ultimi episodi in Città, abbiamo avuto modo di parlare nel partito di quello che accade o di confrontarci su cambiamenti che nessuno poteva immaginare, il Pd al Governo del Paese insieme ad un movimento con cui ci sono state in passato forti conflittualità. Anche sui territori avremo bisogno di coordinarci sulla linea politica da tenere”.

Vicenzo Picariello (Il coraggio di cambiare): “E’ stato un incontro molto positivo. Si è parlato del Pd nazionale e delle ripercussioni sui territori e di come superare le recenti divisioni. Il Commissario ci ha chiesto di riunirci più spesso e fare in modo di coinvolgere gli iscritti”.