SCANDONE IN BILICO: LA PROCURA SEQUESTRA 3,5 MLN A DE CESARE E SVELA NUOVE “ACROBAZIE” CONTABILI

SCANDONE IN BILICO: LA PROCURA SEQUESTRA 3,5 MLN A DE CESARE E SVELA NUOVE “ACROBAZIE” CONTABILI

19 Maggio 2021 0 Di Michelangelo Freda

Doccia fredda per i tifosi della Scandone. Ieri, il gip del tribunale di Avellino, ha disposto il sequestro preventivo d’urgenza delle quote della società cooperativa “Guarracini” e ha disposto il vincolo, convalidato quest’oggi, di 3,5 milioni di euro all’ex patron della Sidigas, Giannandrea De Cesare. L’operazione avviene in base alla domanda di concordato presentata dai legali della Sidigas dove il rientro del debito sarebbe avvenuto con finanza terza.

Guarraccini, beni immobili di De Cesare

La procura ha rilevato che la proposta è stata avanzata da una società, la Guarracini per l’appunto, che sarebbe riconducibile a Mariagiada Sorrentino e Bruno del Vecchio, rispettivamente moglie e zio di De Cesare. Questi ultimi, il 6 maggio, avevano dato disponibilità per garantire, con le finanze della Guarracini, il piano di risanamento della Scandone, la società di basket cittadina. Dagli accertamenti della Procura è emerso che, i beni immobili, intestati alla cooperativa, era riconducibili a Giannandrea De Cesare, di cui, di fatto, detiene la proprietà. Al tempo stesso, gli accertamenti, hanno rilevato lo stato di nullatenenza da parte dei parenti dell’ex patron della Sidigas.

Scandone in bilico, De Cesare indagato

Per aggravare la situazione, il Ministero dello Sviluppo Economico, ha emesso una proposta di scioglimento della cooperativa in questione, creando non pochi problemi nell’operazione di risanamento della Scandone. Adesso i legali dovranno elaborar, in meno di 60 giorni, una nuova strategia per presentare il concordato preventivo richiesto al tribunale di Avellino lo scorso 7 maggio.

In aggiunta, a quanto evidenziato dalla procura di Avellino, quest’oggi il procuratore della Repubblica, Domenico Airoma, ha iscritto nel registro degli indagati, Giannandre De Cesare, per l’omesso versamento delle imposte dal 2014 al 2017 riconducibili alla S.S. Felice Scandone. De Cesare è indagato per alcuni reati collegati alla Sidigas s.p.a quali falso in bilancio, omesso versamento dell’iva, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.