SCANDONE: ASSEMBLEA RINVIATA A LUGLIO. BASILE RIMANE AL TIMONE DEL CLUB

SCANDONE: ASSEMBLEA RINVIATA A LUGLIO. BASILE RIMANE AL TIMONE DEL CLUB

25 Giugno 2021 0 Di Michelangelo Freda

Tutto rinviato in casa Scandone per la revoca del liquidatore Luciano Basile. Il legale rappresentate del club rimane al suo posto al momento, scongiurando l’arrivo di qualche nuova figura che potesse cambiare il percorso intrapreso dalla società. Il rinvio è stata causata da un difetto di forma, riconducibile  all’assenza del notaio che avrebbe dovuto assistere all’assemblea e ratificare quanto accaduto. Qualcosa di evitabile, che ha causato lo slittamento dell’assemblea tra il 2 e il 5 luglio. Presenti ieri solo il legale rappresentate dei soci Malzoni e Miranda, l’ex presidente Giuseppe Sampietro, il legale rappresentate di Sidigas, Scalella e il custode giudiziario, Francesco Baldassarre.

Quest’ultimo, stando alle notizie trapelate dall’interno, sarebbe stato intenzionato a procedere per la rimozione del liquidatore, Basile, e nominare immediatamente una nuova figura, già individuata. Una lotta in seno all’assemblea per la sopravvivenza della Scandone, con il custode giudiziario che spinge per il cambio del liquidatore, una figura importantissima che potrebbe cambiare il percorso di salvezza della società.

Intanto, sul fronte societario, i  legali dell’Avellino hanno ottenuto la proroga del concordato in bianco che avranno tempo fino al 20 agosto per presentare gli incartamenti necessari per assicurare la sopravvivenza del club. I legali dovranno presentare un piano di ristrutturazione del debito dettagliato con le dovute garanzie economiche tali da soddisfare le esigenze dei creditori e degli inquirenti.

Al tempo stesso, è bene sottolineare, che il Riesame, nelle scorse settimane, aveva ottenuto il dissequestro delle quote della Cooperativa Guarracini, riconducibile alla moglie di Gianandrea De Cesare, Mariagiada Sorrentino, che in un primo momento furono sequestrate in quanto, stando alla Procura, erano riconducibili direttamente all’ex patron della Sidigas. Al Riesame, la difesa, aveva ottenuto il dissequestro delle quote, ma stando a quanto riportato da ilCiriaco.it, la stessa Procura avrebbe ottenuto nuovamente il sequestro delle quote della Cooperativa Guarracini ma solo per le le parti riconducibili alla coniuge di De Cesare. Si attendono conferme dal tribunale del capoluogo irpino in merito agli eventuali nuovi sequestri.