SCALARE IL PD NON SERVE, MA TUTTO VA BENE, MADAMA LA MARCHESA

SCALARE IL PD NON SERVE, MA TUTTO VA BENE, MADAMA LA MARCHESA

30 Dicembre 2019 0 Di Sandro Feola

Nulla di nuovo nel PD. Sì, i numeri del tesseramento in città – come va dicendo il Commissario Cennamo – sono diversi rispetto all’ultima campagna di adesione: molto più contenuti, e per questo “realistici”. Ma la sostanza non cambia: al pari dell’anno scorso, le tessere sono, in larga parte, il frutto della sollecitazione dei capicorrente. Con la differenza, però, che questa volta una componente del partito pare abbia rinunciato alla competizione interna.

Quest’ultima, ovviamente, è solo una ipotesi. Suffragata, tuttavia, non solo dal calo di tesserati, ma anche dalla circostanza che “scalare” il PD irpino pare non serva più a una beneamata cippa, specie a chi aspira ad entrare in una qualsiasi assemblea elettiva.

Basterebbe osservare, infatti, che gli ultimi successi elettorali del gruppo che governa Palazzo di Città sono venuti tutti al di fuori delle liste ufficiali del partito. Impossibile, pertanto, che i protagonisti non si siano chiesti se questi successi siano stati solo il frutto dell’appeal dei candidati o se siano stati determinati anche in ragione dell’essersi schierati contro ‘questo’ PD, percepito come contenitore nel quale l’establishment si preoccupa solo di perpetuare se stesso.

D’altronde, la mancata svolta della gestione commissariale, che è andata poco al di là della mera riorganizzazione delle correnti, vecchie e nuove, ha accresciuto l’idea di una federazione distante da un elettorato che, invece, si è pronunciato a più riprese. Dicendo chiaramente che un PD siffatto non piace.

Senza la pretesa di avere la verità in tasca, la realtà che emerge, anche in base ai responsi elettorali, appare questa. Chissà se ne prenderanno atto a via Tagliamento. Anche perché fin qui si è sentito solo un corale, enfatico e molto elegante “Tutto va bene, madama la marchesa.”