SANITA’, I “NODI” DA SCIOGLIERE!

SANITA’, I “NODI” DA SCIOGLIERE!

24 Gennaio 2019 0 Di Norberto Vitale

Il presidente della regione De Luca è intervenuto ad Avellino al convegno sugli screening oncologici promosso dalla Asl.

A De Luca va dato atto di aver lavorato molto su un settore che dopo dieci anni di commissariamento, che ha prodotto la perdita di 13 mila unità del comparto sanitario regionale, può cominciare a guardare con maggiore serenità al futuro. Si riparte, insomma, ma senza sciogliere una volta per sempre alcuni nodi, la percezione ma anche la sostanza della sanità irpina, e non solo, non migliorerà di molto.

Il primo è quello della medicina territoriale che è strategica perché costituisce una risposta immediata agli utenti e perché impedisce l’ingolfamento degli ospedali a cominciare dal Pronto Soccorso, dove statisticamente oltre il 70% degli ingressi risulta inappropriato. Visto che sulla mai partita medicina territoriale finiscono per naufragare più o meno tutti i piani ospedalieri, occorremettere mano con urgenza e tempestività alla trasformazione e al potenziamento dei Distretti Sanitari (oggi riferimenti più burocratici che medico-sanitari) e delle Guardie Mediche, che tra l’altro nei prossimi 6 mesi potrebbero perdere 60 unità mentre su un altro versante si è costretti a reclutare 82 incarichi annuali a tempo determinato con una spesa di 3 milioni per le 42 sedi che abbiamo in provincia di Avellino.

L’altro nodo, non meno complesso, sono le liste di attesa. Fino a quando, come ci dicono i dati pubblicati da Asl e dal Moscati, ci vorranno 120 giorni per una ecografia da sforzo e 124 per un elettrocardiogramma, 156 giorni per una ecografia all’addome e 79 per una visita otorinolaringoiatrica, sarà difficile ritenere e far ritenere che siamo di fronte ad una situazione di appena accettabile normalità.