Home / AVELLINO / SANITA’, DE LUCA : “LAVORIAMO PER CREARE OSPEDALI RIUNITI DI AVELLINO”

SANITA’, DE LUCA : “LAVORIAMO PER CREARE OSPEDALI RIUNITI DI AVELLINO”

 

L’Ospedale “Landolfi” potrebbe non fare più capo all’Asl ed entrare nella rete gestionale dell’ “Azienda ospedaliera San Giuseppe Moscati”.

Lo si apprende a Solofra, frazione sant’Agata, dove il Governatore Vincenzo De Luca ha presenziato al taglio del nastro di una nuova Farmacia che da dieci anni attendeva il via libera: “Un’apertura simbolo – ha spiegato De Luca – del nuovo corso della sanità campana: meno burocrazia, più impegni concreti e posti di lavoro anche grazie all’iniziativa privata”. Sul braccio di ferro in corso tra Comune di Solofra e management Asl Avellino in merito all’atto aziendale (e relativo ricorso al Tar della giunta Vignola), il Presidente glissa ma svela un significativo retroscena: “I piccoli ospedali potranno essere salvati dando loro specializzazioni. Lo abbiamo già fatto a Benevento e in provincia di Salerno, valuteremo anche qui insieme alla Direzione del Moscati e all’Amministrazione”. Erano presenti al taglio del nastro gli esponenti del Comune di Solofra e numerosi rappresentanti del comparto farmacie della provincia di Avellino.

De Luca, che ieri ha presentato il piano di rilancio per la sanità campana con l’abolizione del ticket regionale da 10 euro, l’approvazione del piano ospedaliero e l’annuncio di 4 mila assunzioni, si è intrattenuto a lungo con i presenti: “La procedura per l’apertura delle farmacie era incagliata, dieci anni di palude burocratica, l’abbiamo sbloccata, ci siamo riusciti: apriremo subito 64 nuove farmacie ed altre 20 ad aprile, il che vuol dire circa 300 nuovi posti di lavoro. In altre realtà le farmacie svolgono anche servizi ambulatoriali, lavoreremo in questa direzione, nell’ampliamento dei servizi erogati. Questa farmacia, una delle 64, è dunque l’immagine della rivoluzione in sanità. E’ bene sempre ricordare: piano ospedaliero e piano per il personale sono stati approvati dopo che negli anni abbiamo perduto 13mila dipendenti, abbiamo sbloccato il piano per l’edilizia sanitaria fermo da 18 anni e che vale 170 milioni (De Luca ha spiegato che sino ad oggi non era stato possibile prevederlo perché mancavano le rendicontazioni consuntive economiche delle Asl dal 2012 al 2015, ndr)“. Il governatore ha infine rivendicato con orgoglio: “L’ accordo biennale con le cliniche private convenzionate e la sburocratizzazione nelle procedure per l’apertura di studi medici privati, d’ora in avanti basterà la semplice denuncia d’inizio attività”.

Sul destino dell’ospedale di Solofra e l’ipotesi Ospedali Riuniti di Avellino altri ragguagli: “Bisaccia, Sant’Angelo e Solofra erano stati cancellati – spiega De Luca – Ariano verrà potenziato. Il piano ospedaliero ha già fatto un miracolo, perché anche l’ospedale di Solofra era destinato alla chiusura. Siccome siamo commissariati e a Roma leggono i parametri nazionali, non si scherza più. Stiamo lavorando sull’ipotesi organizzativa che abbiamo già sperimentato a Benevento – credo che si chiameranno ospedali San Pio – che accorpano il Rummo e Sant’Agata dei Goti a rischio perché piccolo; abbiamo fatto un’operazione analoga a Salerno accorpando Eboli, Battipaglia e Roccadaspide, lo abbiamo fatto nell’agro nocerino-sarnese, piccoli ospedali che se rimangono da soli rischiano di chiudere. Ma qui abbiamo già salvato le parti dell’ospedale che erano destinate a chiudere, siamo orgogliosi”.

Il sindaco Michele Vignola, interpellato sul futuro scenario dell’ospedale solofrano ha spiegato: “L’ospedale intanto sta lì con i reparti previsti e il potenziamento della terapia intensiva di rianimazione. Questo il dato. Con l’atto aziendale abbiamo dei problemi che riguardano le unità operative complesse per cui abbiamo fatto ricorso e andiamo avanti per la nostra strada. Dopodiché si ragiona in prospettiva, per evitare che di volta in volta l’ospedale, oggi in capo all’Asl, possa essere messo in discussione. Ma si ragiona di potenziamento e qualificazione. Noi abbiamo detto da anni che vogliamo dare un profilo di peculiarità al Landolfi, non vogliamo essere più un ospedale generalista, vogliamo fare delle cose in maniera professionale, qui e non altrove, come ospedale Landolfi. L’azienda ospedaliera  ha un solo ospedale, il “Moscati” appunto, che potrebbe averne due in un discorso di rete di eventuali reparti comuni, di unità gestionale e amministrativa, di pianificazione di edilizia sanitaria. La sinergia tra istituzione locale e livello regionale è un discorso che viene dal basso, dal territorio e la presenza del governatore De Luca va in questa direzione, si sta ragionando, se c’è convenienza bene, altrimenti non si farà, ma senza imposizioni calate dall’alto”.

 

 

 

Circa La redazione

La redazione

Vedi Anche

NOVELLINO: “TROPPE CHIACCHIERE, COL NOVARA UN AVELLINO CATTIVO. ARDEMAGNI E MORETTI NON CI SARANNO”

Walter Novellino ha parlato in conferenza stampa stamattina per presentare la sfida contro il Novara ...

ELEZIONI:-8 AL VOTO, MA IL DIBATTITO E’ GIA’ SUL DOPO

Gentiloni replica a Junker: “Nessun salto nel buio per l’Italia”. Per la campagna elettorale irpina ...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *