ROGHI BOSCHIVI, IN MANETTE UN 46ENNE PER L’INCENDIO DOLOSO NEI MONTI PICENTINI

ROGHI BOSCHIVI, IN MANETTE UN 46ENNE PER L’INCENDIO DOLOSO NEI MONTI PICENTINI

1 Settembre 2020 0 Di Delfino Sgrosso

I militari della Stazione Carabinieri Forestale di Lioni, unitamente ai militari del Nucleo Investigativo e del Gruppo Carabinieri Forestale di Avellino ed ai militari della Stazione Carabinieri di Calabritto (AV), hanno proceduto, nelle prime ore pomeridiane del 31 Agosto u.s., a dare esecuzione ad un’ordinanza del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Avellino, di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari a carico di un pastore quarantaseienne residente a Calabritto (AV).

La misura cautelare è stata adottata sulla base dei gravi indizi di colpevolezza a carico dell’uomo, già noto alle Forze dell’Ordine. A seguito di indagine diretta dal P.M. della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avellino, il quarantaseienne veniva ripreso, in data 22 Agosto, da una telecamera di videosorveglianza, opportunamente posizionata dai  militari, mentre era intento ad appiccare il fuoco con un accendino alla vegetazione secca, in tre punti di innesco distinti,  confinante con l’area area boscata limitrofa al cimitero comunale di Calabritto, provocando un incendio boschivo che veniva domato solo grazie al tempestivo intervento di una squadra dei Vigili del Fuoco di Avellino.

Il pastore è ora a disposizione del GIP e dovrà rispondere del reato di incendio boschivo doloso ex articolo 423 bis comma 1 e 3 del c.p. in area del Parco Regionale dei monti Picentini, nonché in zona di protezione speciale.