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RISIKO CANDIDATURE, LA PROSSIMA E’ LA SETTIMANA DECISIVA

I partiti saranno presto chiamati a scremare le lunghe liste degli aspiranti al Palarmento. Il 29 gennaio è il giorno ultimo per la presentazione di programmi, simboli e liste dei candidati. Giova ricordare che il puzzle va completato sulla base dell’alternanza uomo-donna nel plurinominale al Senato e nel rispetto della quota di genere (60%-40%) nei collegi della Camera (il parametro è su scala nazionale).

Il Movimento 5 Stelle selezionerà attraverso Internet. Dei 50 autocandidati ne resteranno in corsa solo tre, due nei collegi uninominali della Camera (Avellino e Ariano) e uno al Senato. Come per tutti gli altri partiti, le caselle del plurinominale (4 per la Camera e 5 al Senato) dovranno essere occupate anche da candidati di Benevento (Camera) e di Caserta (Senato).

L’uscente Carlo Sibilia è in corsa per il ruolo di capolista nel plurinominale alla Camera, a contendergli la posizione chiave per la rielezione sarebbe il sannita Viglione.

Da un Sibilia all’altro, Cosimo, senatore uscente di Forza Italia che è in piena corsa su due fronti: ha ufficializzato la candidatura alla carica di presidente della Figc, ma non ha ancora scelto la collocazione per tentare la rielezione in Parlamento, Camera o Senato; in entrambi i casi dovrebbe occupare la casella numero uno del listino.

Restando nel centrodestra ma spostandoci nel Sannio, gli ultimi rumors danno in campo nel maggioritario, dunque nella lotta corpo a corpo nel vasto collegio Sannio-Caserta Sandra Mastella.

Passando al Pd sarà la direzione nazionale di martedì a fornire indicazioni precise su candidaure e alleanze nell’alveo del centrosinistra. In corsa tra i dem gli irpini del Direttorio ma la casella chiave, che determinerà anche le altre scelte è quella che riguarda la Presidente Rosetta D’Amelio. Ben sei consiglieri regionali (D’Amelio, Graziano, Marciano, Oliviero, Raia e Topo) hanno chiesto la deroga per partecipare alla contesa e, in caso di elezione, optare tra Regione e Parlamento. Il Nazareno ha già chiarito che deroghe arriveranno solo per coloro che intenderanno misurarsi nei collegi uninominali ed è il caso della D’Amelio. Ad ostacolare la discesa in campo della D’Amelio c’è un sol dubbio. In caso  di via libera a tutti i richiedenti il Consiglio regionale rischierebbe di “svuotarsi”, non solo, si ragiona in queste ore sugli equilibri che si determinerebbero in seno al Pd campano: avrebbe la meglio la componente Governatore o quella partenopea? Verosimilmente anche da questa risposta arriverà il via libera o meno alla D’Amelio che sta spingendo per il collegio Alta Irpinia, lo stesso ambito da Giuseppe De Mita e nel quale va paventandosi la candidatura di Gerardo Capozza con Libero e Uguali per tentare di calamitare gli scontenti del Pd; il centrodestra in alta irpinia dovrebbe affidare la scelta del nome al sindaco e presidente della Provincia Gambacorta, il tricolle infatti ha un ruolo chiave per numero di elettori. Nel centrosinistra la candidatura o meno di D’Amelio darebbe a cascata soluzioni anche sugli altri collegi, nulla è scontato, pronto a dare il proprio contributo è il deputato Angelo D’Agostino.

A Torino nel fine settimana si riuniscono gli amministratori democratici, prime risposte sul puzzle Campania potrebbero già cominciare a filtrare da quella sede.

A Sinistra sta per sciogliersi in queste ore anche la partita Todisco-Giordano, entrambi candidati al primo posto del plurinominale.

Una facile previsione: i partiti o i candidati che saranno penalizzati dalle scelte nelle collocazioni in questa fase, chiederanno poi di diventare protagonisti nella sfida di maggio delle amministrative, anche se, dopo il voto del 4 marzo, nulla potrebbe essere più come prima.

 

 

 

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