«RIFIUTI DA PROBLEMA A RISORSA». CONFINDUSTRIA LANCIA LA SFIDA AI SINDACI

«RIFIUTI DA PROBLEMA A RISORSA». CONFINDUSTRIA LANCIA LA SFIDA AI SINDACI

19 Novembre 2019 0 Di La redazione

Irpinia provincia virtuosa in Campania ma è inaccettabile che da un anno si discuta di realizzare un impianto di compostaggio: «Un tempo infinito e inaccettabile». L’invito a voltare pagina arriva anche da Legambiente . Il dibattito a più voci vede una nutrita presenza di amministatori. Testa: «I no affondano l’Italia»

La corretta ed efficiente gestione del ciclo dei rifiuti può costituire una importate opportunità di crescita economica e sociale. Trasformare i rifiuti in risorsa non è solo uno slogan – affermano i relatori dell’evento – significa eliminare criticità ed emergenze generando ricchezza per il territorio. Il tema impatta in maniera significativa sui cittadini e sulle imprese della Comunità irpina, sia in termini di costi che di carico ambientale.

All’incontro presenziano molti sindaci, delegazioni sindacali, esponenti di comitati ambientali, i consiglieri regionali Alaia e Petracca. Tra i relatori il Vice Presidente della Regione Campania ed Assessore all’Ambiente Fulvio Bonavitacola, il Presidente della Provincia Domenico Biancardi,il Presidente ATO Avellino Valentino Tropeano, Maria Teresa Imparato Presidente regionale Legambiente e Chicco Testa, Presidente di Sorgenia ed esperto di servizi pubblici locali.

 

L’INTERVENTO DEL PRESIDENTE PINO BRUNO: «CON GLI IMPIANTI SI DIMEZZA LA BOLLETTA» 

«Pubblico o privato?». La risposta per la guida degli industriali irpini Pino Bruno è «efficienza».

“La carenza d’impianti genera costi spropositati. Potrebbe esserci un risparmio di 15 milioni di euro con la realizzazione degli impianti. La tariffa – senza portare la spazzatura al nord – costa oltre 200 euro a testa agli avellinesi, una somma che potrebbe essere abbattuta anche per il 50%”. Bruno ha ance invitato i sindaci ad accelerare nelle scelte e a non scaricare sulle imprese i costi delle tariffe, preannunciando, in caso contrario, battaglia.

L’INTERVENTO DI LEGAMBIENTE: “SERVE PIANO INDUSTRIALE, NON COMPOSTIERE. È TEMPO DEL CORAGGIO”
Maria Teresa Imparato, Presidente regionale di Legambiente, invita a sinergie. “Il Paese non ha bisogno di rotture ma condivisioni tra cittadini, comitati, imprenditori e sindaci. Il tema rifiuti in Campania, per l’umido in particolare, non può essere affrontato rifacendosi all’utilizzo di compostiere. Serve coraggio, servono impianti. Soltanto così è possibile spingere sulla riduzione delle quantità di rifiuti prodotti”. A domanda: Presidente, vivrebbe accanto ad un impianto? Imparato risponde: “Devono sorgere in aree industriali, diversamente c’è un problema. Ma quello che occorre, da parte di tutti, è un cambio di mentalità”.

IL PRESIDENTE ATO RIFIUTI IRPINIA: “STOP AD OSTILITÀ, SERENITÀ E CORAGGIO DEI SINDACI”
“Non è più tollerabile che i colleghi sindaci mi dicano cose in privato che pubblicamente non ribadiscono”. Così il Presidente dell’Ato rifiuti, Valentino Tropeano, all’incontro sulla gestione dei rifiuti promosso da Confindustria. “Serve recuperare serenità. Altrimenti non realizzeremo quella economia circolare tanto invocata. Stiamo per produrre il piano industriale . Puntiamo ad impiantistica di frontiera che altri, da tutta Italia, verranno a visitare”.

RIFIUTI. BIANCARDI RIVENDICA IL RUOLO DELLA PROVINCIA NELLE SCELTE SUGLI IMPIANTI
“Non voglio entrare in polemica con l’Ato. Dobbiamo lavorare insieme alle scelte . I ricorsi al Tar da parte dei sindaci, contrari a Chianch,e sono la conferma del fatto che serve collaborazione e un coordinamento istituzionale ampio”. Così Domenico Biancardi, presidente della Provincia di Avellino, intervenendo al convegno sul tema rifiuti promosso da Confindustria. “Dobbiamo dare risposte al territorio interpellandolo e favorendo la crescita. Alla Regione chiediamo, nella nuova bozza della legge sulla urbanistica, di non tenere fuori la Provincia. C’è tanto lavoro da fare – anche per la promozione turistica e culturale dell’Irpinia. Dobbiamo farlo insieme” ha concluso Biancardi.

ASI DISPONIBILITÀ AD ACCOGLIERE IMPIANTI: INDICHI L’ATO
“Siamo pronti a discutere. Mai abbiamo ostacolato ipotesi di realizzare impianti. Pronti a valutare le proposte che arriveranno dall’Ato”. Così il Presidente del Consorzio Asi, Vincenzo Sirignano, nel dibattito sulla gestione dei rifiuti in Irpinia.

RIFIUTI. BONAVITACOLA. STOP ALL’IMPIANTOFOBIA
“Abbiamo interesse ad affermare una conoscenza e un’interesse positivo per la Campania, non fare di tutta un’erba un fascio o mettere tutti i rifiuti in un secchio”. Fulvio Bonavitacola a Confindustria Avellino parla della gestione in Campania. “Nel sistema della comunicazione qualcosa non va. Acerra si è fermata per manutenzione, si prospettava l’apocalisse, abbiamo gestito bene ma nessuno ne ha parlato. Il decisore che ha paura si gira dall’altra parte. Da un anno discutiamo di realizzare un impianto di compostaggio ? Non è normale . Si continuerà a portare i rifiuti al nord e a pagare sempre di più se andiamo avanti di questo passo . La Regione ha messo il ciclo dei rifiuti nelle mani dei comuni. Spetta a voi decidere. Quella adottata è una legge democratica. Anche di questo nessuno parla”. Sull’ impianto da realizzare : “Cerchiamo di dimensionarlo in base ai volumi necessari”.

RIFIUTI. CHICCO TESTA: PUNTARE ALL’EFFICIENZA, I NO AFFONDANO L’ITALIA
Il fondatore di Legambiente, ex parlamentare, esperto di sistemi pubblici – Chicco Testa – Presidente di Sorgenia, ai sindaci irpini sul tema rifiuti dice: “Parliamo di impianti semplicissimi. Biodigestori. Banalissimi. Basta No triv, no compostaggio, no fotovoltaico, no 5g, bisogna reagire. Servono infrastrutture e tecnologie. Basta alimentare la cultura del sospetto e della diffidenza che fa affondare l’Italia. In parlamento ci sono decine di persone elette solo perché a capo di un comitato del no. Devono essere le imprese a gestire i rifiuti . Sconsiglio si affidi la gestione allo stesso soggetto che lo realizza. Su acqua e rifiuti, bene, invece, fare gare prestazionali. Al Ministro Costa mi sforzo di far capire che la delinquenza sui rifiuti in Italia non si risolve mettendo in galera tutti, perché non ci riesce. Pensi, il Ministro dell’ambiente, a creare impianti per non affidarsi a trafficanti criminali che guadagnano stoccando illecitamente, poi arrivano il “cerino” o l’”autocombustione”.