ESAME SCUOLA. LUNEDÌ IL RIENTRO  DELLE SUPERIORI: 9.500 AD AVELLINO. TAR E GOVERNO IN  PRESSING PER RIAPERTURE IN CAMPANIA

ESAME SCUOLA. LUNEDÌ IL RIENTRO DELLE SUPERIORI: 9.500 AD AVELLINO. TAR E GOVERNO IN PRESSING PER RIAPERTURE IN CAMPANIA

9 Gennaio 2022 0 Di La redazione

Ad eccezione di quei comuni i cui sindaci hanno sospeso il rientro con apposite ordinanze, lunedì in Campania tornano tra i banchi gli alunni delle Superiori. I ricorsi di Governo e genitori contrari alla Dad puntano a cancellare la sospensione delle attività in presenza per materne, elementari e medie varata da De Luca fino al 29 gennaio.

Tra i banchi o a distanza. È una vigilia di dubbi per il ritorno a scuola.

Le presenze d’insegnanti e collaboratori vaccinati ed arruolabili, la tenuta del piano extra dei trasporti pubblici per accogliere – in particolare – i circa 6 mila pendolari su 9.500 alunni che alle superiori rientreranno tra i banchi ad Avellino, le dotazioni di mascherine ffp2: questi i nodi principali per chi, fisicamente, sarà chiamato di nuovo in aula.

Infanzia, elementari e medie in Campania, da domani, effettuaranno didattica a distanza. Entra infatti in vigore lo stop alle lezioni in presenza varato dal governatore De Luca. Una decisione assunta per far fronte ad una situazione epidemiologica definita grave e con profondi impatti sul sistema sanitario (da domani stop ai ricoveri ed alle visite non urgenti in ospedali e ambulatori Asl).

L’ordinanza scuola è finita nel mirino del governo e dei ricorsi al Tar di genitori contrari alla didattica a distanza.

Un pronunciamento contrario del tribunale amministrativo oppure della corte costituzionale potrebbe sospendere il provvedimento già a metà settimana.

In diversi comuni irpini i sindaci, alle prese con numerosi casi di positività o con la probabile emergenza neve (è il caso di Teora, ndr) hanno chiuso gli istituti, a prescindere da governo e regione, di ogni ordine e grado a scopo cautelativo.

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Le nuove norme prevedono che a scuola è obbligatorio indossare le mascherine per tutti a partire dai sei anni. L’utilizzo delle Ffp2 è previsto per il personale delle scuole dell’infanzia e per il personale delle scuole di ogni ordine e grado che lavora a contatto con alunni esonerati dall’obbligo di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie.

 Ecco le regole da applicare in caso di presenza di positivi a scuola

NIDI E SCUOLE DELL’INFANZIA. Da 0 ai 6 anni, con “un caso di positività”, si sospende l’attività didattica della classe per 10 giorni, con quarantena di pari durata e test di uscita, molecolare o antigenico, negativo.

ELEMENTARI – Con “un solo caso di positività nella classe”, gli alunni restano in presenza ma “si raccomanda di consumare il pasto ad una distanza interpersonale di almeno 2 metri”.

In questo caso è prevista la “sorveglianza con test antigienico rapido o molecolare da svolgersi prima possibile dal momento in cui si è stati informati del caso di positività e da ripetersi dopo cinque giorni”.

Sempre alle elementari, “in presenza di almeno due casi positivi”, si sospende l’attività in presenza e si applica la didattica a distanza per la durata di 10 giorni con quarantena di pari durata e test in uscita.

Scuola Secondaria di I e II Grado:
Con un caso di positività nella stessa classe è prevista l’autosorveglianza con la prosecuzione delle attività e l’uso delle mascherine ffp2. Con due casi nella stessa classe è prevista la didattica digitale integrata per coloro che non hanno avuto la dose di richiamo e hanno completato il ciclo vaccinale da più di 120 giorni e per coloro che sono guariti da più di 120 giorni. Per tutti gli altri è prevista la prosecuzione delle attività in presenza con l’autosorveglianza e l’utilizzo di mascherine ffp2. Con tre casi nella stessa classe è prevista la didattica a distanza per dieci giorni per tutta la classe.