RIENTRI DA CODOGNO. QUINDICI PERSONE IN OSSERVAZIONE A LAURO E OTTO A TAURANO

RIENTRI DA CODOGNO. QUINDICI PERSONE IN OSSERVAZIONE A LAURO E OTTO A TAURANO

23 Febbraio 2020 0 Di Anna Guerriero

LAURO

I due giovani di Lauro per arrivare in Irpinia avrebbero viaggiato con un interregionale da Codogno a Milano per poi salire a bordo del treno Milano-Napoli, una volta giunti nel capoluogo campano ad attenderli ci sarebbe stato un loro parente che li avrebbe riportati a casa.I due fratelli,successivamente al loro arrivo sarebbero entrati a contatto con altri familiari e forse amici di qui il provvedimento del sindaco Bossone di mettere sotto stretta osservazione i due ragazzi e altre tredici persone e sono quindi in tutto quindici le persone sotto controllo sanitario. Una procedura più severa rispetto alle procedure adottate per le sei persone rientrate dalla Cina nelle scorse settimane e scattate in vari comuni irpini. Delle sei procedure di isolamento preventivo 5 sono state completate. Solo una studentessa di Casalbore sta completando la fase di isolamento.E’ bene precisare che si tratta di provvedimenti precauzionali i due ragazzi che sono rientrati tre giorni fa,stanno bene e non presentano alcun sintomo.

TAURANO

Sarebbe rientrato ieri sera a Taurano un 27enne che lavora anche lui a Codogno, il giovane sarebbe tornato in Irpinia a bordo della sua auto da solo affrontando sei ore  di viaggio per tornare a casa dove vive con la mamma.Il 27enne avrebbe incontrato anche la fidanzata in questo caso i provvedimenti precauzionali si sono allargati. A Taurano la procedure fatta scattare dal sindaco Maffettone ha messo in osservazione il 27enne la mamma del giovane,la fidanzata i genitori di quest’ultima e tre parenti della stessa.Anche in questo caso il giovane rientrato non presenta alcun sintomo e tutte le misure predisposte sono state messe in atto a scopo precauzionale.

E’ inutile sottolineare che, trattandosi di persone provenienti dall’area del focolaio individuata in Italia, questi casi hanno finito per creare allarme nelle comunità i cui sindaci stanno facendo di tutto per tranquillizzare le popolazioni