AVELLINO. ELEZIONI PROVINCIALI, DEPOSITATO  IL RICORSO SULL’ESITO DEL VOTO.  UN CASO DESTINATO A FARE SCUOLA

AVELLINO. ELEZIONI PROVINCIALI, DEPOSITATO IL RICORSO SULL’ESITO DEL VOTO. UN CASO DESTINATO A FARE SCUOLA

15 Gennaio 2022 0 Di La redazione

Depositato ieri il ricorso, il Tar discuterà il 27 aprile della vittoria di Buonopane su D’Agostino per un voto. Schede in altre urne e preferenze raccolte fuori provincia e regione saranno al vaglio dei giudici

Un ricorso preannunciato per la vittoria di misura alle elezioni provinciali di Rino Buonopane, sindaco di Montella, su Angelo Antonio D’Agostino, primo cittadino di Montefalcione.

Lo scarto dello scrutinio irpino è stato sottilissimo (49,95% contro 50,05%), vale a dire che il voto di un consigliere comunale di un medio comune o di due consiglieri di un piccolo comune hanno spostato, in maniera decisiva, l’ago della bilancia.

Il ricorso è stato presentato per verificare le procedure e l’esito finale.

«Un atto dovuto» hanno spiegato il candidato presidente non eletto ed il gruppo che lo ha sostenuto alle votazioni in una conferenza stampa di fine anno: in termini assoluti la maggioranza degli amministratori aveva preferito D’Agostino, il voto ponderale ha anche restituito 7 consiglieri in suo favore rispetto ai 5 eletti per Buonopane.

Un ricorso che poggia sostanzialmente su due dati: il primo è la chiusura dello scrutinio con vittoria di D’Agostino nella fascia piccolissimi comuni,  risultato poi sovvertito da alcune schede che sarebbero state, solo in un secondo momento, rinvenute nelle urne del voto dei consiglieri;

il secondo elemento, sottolineato dal pool di legali di parte, è stato il voto a domicilio epresso da elettori in quarantena o isolamento per Covid: raccolto anche fuori dai confini provinciali e regionali.

Gli elementi su cui si è focalizzata l’attenzione degli avvocati Antonio Brancaccio, Renato De Lorenzo, Alberto La Gloria, Pasquale  D’Angiolillo e Giuseppe Ruberto, evidenziano fattispecie singolari come lo è stato l’esito della consultazione.

Il caso, benchè esistano precedenti in materia elettorale, più per i comuni che per la province, si profila come unicum in Italia. Non essendoci giurisprudenza al momento il verdetto è destinato a fare scuola.

La controparte produrrà le sue motivazioni.

La discussione nel merito potrebbe nell’ordine: respingere il ricorso, accoglierlo e sovvertire il risultato in favore di D’Agostino o, chissà, richiamare al voto una parte degli amministratori.

L’udienza è stata fissata per il 27 di aprile.