RETATA NEL VALLO DI LAURO. 11 ORDINANZE DI CUSTODIA CAUTELARE

7 dicembre 2016 0 Di Michela Attanasio

img_2504

IN AGGIORNAMENTO

Abuso d’ufficio, concussione ed estorsione, reati aggravati dal metodo mafioso. Per questo sono stati arrestati da agenti della Questura di Avellino, amministratori comunali, ex e attuali, funzionari comunali, vigili urbani, imprenditori e pregiudicati di Pago del Vallo di Lauro. L’indagine e’ stata condotta dal pm della Dda di Napoli Francesco Soviero coordinato dal procuratore aggiunto Giuseppe Borrelli. Al centro dell’inchiesta, diverse intercettazioni ambientali eseguite nell’ufficio del sindaco dove sono stati registrati elementi che hanno consentito l’emissione dell’ordinanza di custodia cautelare. Gli arrestati sono l’ex sindaco G. C., misura cautelare della custodia cautelare in carcere; L. V., misura cautelare della custodia cautelare in carcere; A. A.; L. S.; A. S.; F. S., A.R, C. B., L. S., V. G., R. S., tutti agli arresti domiciliari.

Undici ordinanze di custodia cautelare, di cui due in carcere e 9 ai domiciliari, sono state eseguite dalla Squadra Mobile di Avellino nell’ambito dell’inchiesta della Dda di Napoli su infiltrazioni della camorra nel Comune di Pago del Vallo di Lauro. In carcere l’ex sindaco e un ex esponente del clan Cava.  Dalle indagini, basate soprattutto su intercettazioni ambientali, sono emersi favori al clan che, di fatto, come spiegano gli inquirenti, controllava il Comune in relazione ad assunzioni, abusi edilizi e altri provvedimenti a vantaggio dell’organizzazione. I reati contestati a vario titolo vanno dall’abuso d’ufficio, concussione, estorsione, aggravati dal metodo mafioso. In una intercettazione l’ex sindaco si esprime in maniera offensiva nei confronti di magistrati e poliziotti che ostacolano le attivita’ illecite.

IN AGGIORNAMENTO

Arresti nel vallo di Lauro. L’operazione scattata in zona Pago è condotta dagli uomini della Mobile di Avellino guidata dal Vice Questore Castello. Elicotteri in volo nel Vallo fin dalle prime ore dell’alba. L’operazione dà seguito alle indagini della DDA di Napoli che ha annunciato una conferenza stampa al centro direzionale per le ore 11.