REGISTRO TUMORI, FRANCO MAZZA: “TEMO CHE SI INSEGUANO TEOREMI A DISCAPITO DELLA RICERCA DELLE VERITÀ IN IRPINIA”

REGISTRO TUMORI, FRANCO MAZZA: “TEMO CHE SI INSEGUANO TEOREMI A DISCAPITO DELLA RICERCA DELLE VERITÀ IN IRPINIA”

29 Ottobre 2018 0 Di Leonardo D'Avenia

Sono stati resi noti questa mattina i dati relativi al registro tumori dell’Asl di Avellino. Nel rapporto che fa riferimento all’incidenza e alla mortalità per patologie neoplastiche è stato evidenziato come nella nostra realtà sono inferiori ai dati nazionali ed in linea rispetto al Sud. I dati illustrati, che fanno riferimento al triennio 2010-11-12, potevano sembrare “incoraggianti”, ma a riportare tutti con i piedi per terra è stato Franco Mazza presidente dell’Associazione “Salviamo la Valle del Sabato”. Con un lungo post su Facebook nel quale sottolinea che “innanzitutto per ora si tratta di dati molto parziali, riferiti a tre anni (2010-2012). Siamo nel 2018, si legge, dunque sono indicazioni molto datate.” Mazza poi si è anche soffermato sulle medie fatte con i dati nazionali e meridionali: “Sarebbe interessante sapere con chi effettivamente è fatto il confronto. In teoria i dati dovrebbero essere confrontati con aree in cui c’è il registro tumori. Quindi in regione Campania siamo a confronto con la Terra dei Fuochi? Per il resto del Sud siamo a confronto con Gela e con Taranto?” Questo non è stato specificato. Poi abbiamo un dato complessivo, nessun confronto tra le varie aree territoriali della provincia e perciò nessun ragionamento su eventuali pressioni ambientali. Il presidente dell’associazione “Salviamo la Valle del Sabato” poi ha inquadrato quello che secondo lui è stato il punto dolente dell’intera mattinata. Il dott. Mario Fusco, ha negato che esista una correlazione importante tra ambiente e comparsa di tumori (ha detto che solo il 2% dei tumori è legato a fattori di pressione ambientale), andando contro ai più autorevoli studi scientifici internazionali. Vedo un atteggiamento curioso nel sottolineare come siano gli stili di vita a determinare le condizioni per la comparsa del cancro e a non vedere invece come le pressioni ambientali siano fortemente condizionanti. Un dato emerge: i tassi di incidenza dei tumori della tiroide nelle donne sono più alti non solo rispetto alla Campania e al Sud ma lo sono rispetto al resto d’Italia. A mio avviso, continua Mazza, questo dato deve far riflettere e non semplicemente essere liquidato come il risultato di una “maggiore pressione diagnostica”. Franco Mazza poi conclude: “E’ un lavoro appena iniziato ma se chi ci lavora, e mi riferisco in particolare al referente regionale dott. Mario Fusco, fa le affermazioni che ho sentito stamattina temo che si inseguano teoremi a discapito della ricerca delle verità in Irpinia, nella Terra dei Fuochi e nel resto della Regione Campania!”