REGIONE CAMPANIA, ECCO IL REGISTRO DELLE IMPRESE FUNEBRI

REGIONE CAMPANIA, ECCO IL REGISTRO DELLE IMPRESE FUNEBRI

15 Giugno 2020 0 Di La redazione

Il 6 giugno scorso è stato pubblicato il Registro Regionale delle imprese funebri e cimiteriali e delle aggregazioni di imprese abilitate dai comuni della Regione Campania a svolgere dette attività. Da oggi, quindi, potranno operare in tutta la Campania solo le imprese regolarmente iscritte in questo Registro ed i Comuni non potranno rilasciare autorizzazioni a svolgere servizi funebri e cimiteriali a soggetti abusivi e con interdittive antimafia a loro carico. Fino al 31 agosto 2020, però, sono autorizzate, in deroga alla Legge, tutte le aziende presenti in quei Comuni che ancora non hanno trasmesso alla Regione i titoli abilitativi delle imprese legittimate ad operare. Tra questi brilla per inerzia il maggiore Comune della Campania, Napoli. Gli altri capoluoghi di provincia hanno trasmesso da tempo quanto previsto in Regione ma il Comune di Napoli non ha trovato ancora il tempo ed il modo di adempiere al proprio obbligo per contribuire a difendere le imprese sane dalla presenza di illegali e abusivi. A partire dal prossimo 1° settembre le imprese napoletane potrebbero non poter più svolgere le loro attività e le famiglie dei defunti si troverebbero costrette a chiedere di svolgere il servizio funebri per i propri cari ad aziende di altre città, con evidenti maggiori costi e complicazioni. La Regione Campania, nei giorni scorsi, ha inviato una nota di sollecito ai Comuni in ritardo e ricorda che gli Uffici SUAP sono responsabili del rispetto della normativa vigente.

L’Osservatorio per la legalità delle imprese funebri della Campania esorta, pertanto, il Comune di Napoli, e tutti i Comuni ancora inadempienti, a provvedere nel più breve tempo possibile a trasmettere i legittimi titoli abilitativi in Regione. “Dopo sette anni arriva finalmente questo strumento fondamentale istituito dalla L.R. 7 del 2013 per prevenire e contrastare l’illegalità e l’abusivismo in questo settore – ha dichiarato Luigi Cuomo portavoce dell’Osservatorio per la legalità – Anche le molteplici indagini delle Procure antimafia di questi mesi hanno svelato il preoccupante livello di illegalità in questo settore tanto che il Parlamento ha deciso, proprio in questi giorni, di inserirlo nell’elenco delle attività considerati a maggior rischio di infiltrazione mafiosa, quindi è urgente che ognuno faccia la propria parte, bene e tempestivamente, per non lasciare altro spazio ad abusivi e camorristi”.

Ci auguriamo che i tanti Comuni che ancora non hanno provveduto a trasmettere alla Regione gli elenchi delle imprese regolari – ha dichiarato Walter Giordano rappresentante della ACITOF – lo facciano rapidamente per consentire al Registro di svolgere al pieno la sua funzione di trasparenza e legalità in questo settore.” “Le imprese sane che operano nella Regione Campania – ha proseguito Giordano – sono pronte a collaborare con i Comuni per facilitare l’invio degli elenchi nel Registro entro il termine ultimo del 31 agosto”.