REGIONE CAMPANIA, COMMISSIONE “DOPPIONE” 34 INVITI A DEDURRE PER DANNO ERARIALE

REGIONE CAMPANIA, COMMISSIONE “DOPPIONE” 34 INVITI A DEDURRE PER DANNO ERARIALE

10 Luglio 2019 0 Di Anna Guerriero

La Commissione speciale sulle società partecipate istituita dalla Regione Campania, che ha operato tra fine 2015 e inizi 2018, fu un “inutile doppione”costato alla collettività oltre 311mila euro. É quanto sostiene la Procura della Corte dei Conti della Campania che ha emesso 34inviti a dedurre nei confronti di altrettanti consiglieri regionali della Campania tra i quali figurano anche l’attuale presidente Vincenzo De Luca e l’ex governatore Stefano Caldoro e il presidente del Consiglio regionale Rosa D’Amelio.

L’ufficio di presidenza composto da Passariello, dal consigliere con funzioni di vice presidente Gianluca Daniele (Pd) e dal consigliere con funzioni di segretario Monica Paolino (Forza Italia) è costato, tra il 2016 e il 2017, oltre 87mila euro, altri 203mila euro sono serviti a pagare cinque lavoratori a questa cifra bisogna aggiungere circa 21 mila euro quali costi della proroga di altri due mesi.

I magistrati contabili, stanno facendo ulteriori verifiche e la somma potrebbe anche aumentare. La Procura della Corte dei Conti della Campania, in sostanza, ipotizza che la costituzione di quella commissione sia stata assolutamente illegittima, inutile e anche dannosa. I consiglieri destinatari delle contestazioni formali emesse dalla Procura della Corte dei Conti sono :

Tommaso Amabile, Enza Amato, Flora Beneduce, Francesco Emilio Borrelli, Stefano Caldoro, Luca Cascone, Mario Casillo, Tommaso Casillo, Armando Cesaro, Maria Antonietta Ciaramella, Rosa D’Amelio, Vincenzo De Luca, Carmine De Pascale, Maria Grazia Di Scala, Aniello Fiore, Alberico Gambino, Stefano Graziano, Carlo Iannace, Alfonso Longobardi, Vincenzo Maraio, Antonio Marciano, Carmine Mocerino, Erasmo Mortaruolo, Gennaro Oliviero, Monica Paolino, Luciano Passariello, Francesco Picarone, Alfonso Piscitelli, Loredana Raia, Maria Ricchiuti, Ermanno Russo, Michele Schiano di Visconti, Raffaele Topo e Gianpiero Zinzi.