REGIONALI, SI SCALDANO I MOTORI.  MASTELLA VA CON DE LUCA.  MARESCA FRENA SU CANDIDATURA

REGIONALI, SI SCALDANO I MOTORI. MASTELLA VA CON DE LUCA. MARESCA FRENA SU CANDIDATURA

10 Maggio 2020 0 Di La redazione

Il sindaco di Benevento pronto ad appoggiare il Governatore uscente. Nel centrodestra, il magistrato sulla ipotesi di un suo coinvolgimento sembra declinare gli inviti. Il punto sulle ultime notizie

I motori rombano e sembrano indicare lo start al voto ben prima dell’autunno inoltrato, data non ancora fissata. Che ci sia una modifica per urne a luglio, oppure a settembre, sarà il Parlamento a decidere, sui territori intanto ci si prepara.

In una intervista al “Corriere del Mezzogiorno” Clemente Mastella ufficializza il sostegno al Governatore uscente, Vincenzo De Luca, con propria lista.

“Nessun imbarazzo per mia moglie (senatrice di Forza Italia, ndr)” dichiara l’ex Guardasigilli. Giudizi anche per il centrodestra, Mastella si auguri che non candidi Catello Maresca – “meglio che i magistrati facciano i magistrati” – mentre su Caldoro “Lo vedevo già prima non candidato”.

Per Mastella la Lega “Non sfonderà in Campania”. A stretto giro di posta arriva la replica del Carroccio: “Mastella che sosterrà De Luca è una scelta coerente, una novità clamorosa per un noto voltagabbana, viste le tragiche scelte che hanno condiviso sulla sanità nel corso della emergenza Covid tenendo chiusi gli ospedali”.

Restando nel centrodestra, sull’ex Governatore Stefano Caldoro scemano le quotazioni unitarie dopo le dichiarazioni del coordinatore campano Nicola Molteni, ex sottosegretario agli interni che ha invocato un candidato non di partito. Il Coordinatore regionale di Forza Italia Domenico De Siano aveva ribadito poche ore prima che Caldoro non si tocca.

Sulle voci sempre più insistenti di una investitura contro De Luca di Catello Maresca, nome circolato ad inizio febbraio e ben visto in primis da Carfagna, il magistrato antimafia dalle colonne di Juorno.it afferma: “Il fatto che mi sia intestato questa battaglia (sulle problematiche che affliggono le carceri italiane, ndr) ha indotto molti a propormi per quasi tutti i posti dell’arco costituzionale. Da capo del Dap a presidente di Regione, forse mancano solo presidente della Repubblica e Pontefice. Ringrazio tutti, ma io sono e mi sento profondamente magistrato e forse prima ancora uomo antimafia. Un ruolo che svolgo in Tribunale, nelle Scuole, all’Università e tra la gente, nonostante qualcun altro abbia ritenuto che non fossi utile alla struttura creata da Giovanni Falcone”.

Il Governatore De Luca intanto tesse la tela dei contatti. A fari spenti. D’altronde non ha bisogno certo di popolarità in questa fase. Sull’opzione di un voto a luglio in effetti il Presidente si è già espresso, favorevolmente, e come lui anche altri governatori, pure di Centrodestra. La decisione finale sul giorno del voto non potrà non tenere conto di evidenze di tipo epidemiologico. Ciò che è certo è che si aperta una nuova finestra di voto anche per i comuni dopo la proproga di febbraio, anche quegli enti locali che dovessero sciogliersi entro il 27 luglio andranno al voto nella prima finestra utile.

Tra ordinanze anticovid e misure sul fronte economico il dilemma della data resta. Per legge occorrono 45 giorni di tempo dalla indizione delle elezioni. Intanto ci si prepara.