REGIONALI. SCONTRO ALAIA (IV) – ALIBERTI (NOI CAMPANI)… ENTRAMBI PER DE LUCA

REGIONALI. SCONTRO ALAIA (IV) – ALIBERTI (NOI CAMPANI)… ENTRAMBI PER DE LUCA

11 Luglio 2020 0 Di La redazione

Che la campagna elettorale sarebbe stata intensa era immaginabile. Che all’interno delle stesse coalizioni non sarebbero mancate frizioni dopo riposizionameni trasversali, sia nel centrodestra che nel centrosinistra, era scontato. Non calcolabile il livello dello scontro, destinato ad alte vette ora che i social dominano la scena. Ecco lo scontro a distanza tra il consigliere regionale Alaia, candidato di Italia Viva e Bruno Aliberti candidato di Noi Campani. Entrambi correrrano per Palazzo Santa Lucia a sostegno del Governatore De Luca.

Riceviamo e pubblichiamo le note stampa di botta e risposta

ALAIA: ALIBERTI? INCONTRATO UNA VOLTA SU SUA RICHIESTA, LE UNICHE ISTANZE CHE MI RAPPRESENTÒ RIGUARDAVANO SE STESSO E I SUOI FAMILIARI
Il consigliere regionale di IV: Per 5 anni ha attaccato De Luca, spieghi il perché della sua “conversione”. In una dichiarazione di gennaio diceva: <<De Luca pensa più al clientelismo che ai servizi al cittadino>>.  

“L’unica volta che ho incontrato Bruno Aliberti è stato quando volle vedermi per rappresentarmi alcune istanze. Non del territorio, però, ma personali e di alcuni suoi familiari. Questo signore, che mai è riuscito a farsi eleggere in nessun contesto, ha passato gli ultimi 5 anni a rilasciare dichiarazioni e scrivere post contro il Governatore della Campania.  Oggi ce lo ritroviamo – chissà perché – candidato al Consiglio regionale a sostegno di De Luca. Prima di lasciarsi andare a considerazioni prive di fondamento, farebbe bene, pertanto, a spiegare ai suoi pochi elettori il perché di questa sua sconcertante e alquanto imbarazzante incoerenza.” Così il consigliere regionale Enzo Alaia, che replica alle dichiarazioni rilasciate su Facebook dal candidato al Consiglio regionale, Bruno Aliberti.

“Il Presidente De Luca – aggiunge Alaia – dovrebbe fare grande attenzione nel selezionare i candidati. Chiedersi, ad esempio, se possa trovare posto nelle sue liste un signore che non più di 4 mesi fa ha dichiarato testualmente: “De Luca pensa più al clientelismo che ai servizi al cittadino.” (Il Mattino). E sono tante le dichiarazioni e i post – che in parte inviamo allegati alla presente nota – con i quali, fino a 3 mesi fa, attaccava il Presidente De Luca, criticando duramente il suo operato, in particolare sul versante sanitario. È davvero strano – va sottolineato – che Aliberti in così poco tempo abbia cambiato idea tanto radicalmente da passare dal centrodestra al centrosinistra, fino a scoprirsi sostenitore convinto delle politiche della Giunta De Luca. Spieghi questo signore, sempre bocciato dagli elettori, il perché di questa singolare “conversione sulla via di Santa Lucia”; se non sia scaturita – anche questa – dalla necessità di rappresentare alcune “istanze” che poco hanno a che vedere con il territorio e che probabilmente scaturiscono da altre logiche.”

“A dispetto di quanto pensa il neo convertito deluchiano – aggiunge poi Alaia – anche il settore venatorio e gli agricoltori meritano tutela e impegno da parte delle istituzioni regionali. Quanto, poi, io sia radicato tra gli amministratori e la mia gente lo hanno già detto gli elettori, sui quali, anche per le prossime elezioni, ripongo la massima fiducia; così come quanto realizzato in questi anni é testimoniato dai risultati ottenuti, non solo sul versante sanitario. Tutto con buona pace di Aliberti, che finora, invece, si è distinto solo per non essere mai stato eletto e per scelte tanto incoerenti da rendere ridicolo lui e le sue ultime esternazioni.”

 

Sanità, Aliberti (Noi Campani) replica al consigliere regionale:”Alaia? Campione mondiale del cambio di casacche. Gente come me ti paga lo stipendio da una vita”

Bruno Aliberti, candidato della lista Noi Campani, replica con una missiva al consigliere regionale Enzo Alaia.

Caro Enzo,

Mi permetto di chiamarti per nome, perché, a differenza di quanto hanno appena scritto i tuoi solerti collaboratori, attribuendo a te il virgolettato, tu sai molto bene che i nostri incontri negli ultimi anni sono stati molteplici.

Mi ricordo, per esempio, quando 5 anni fa, in periodo di elezioni, ti affannavi a bussare alla porta di casa mia, con un tuo ex caro amico, elemosinando appoggi politici e cercando di farti introdurre in un territorio in cui eri un perfetto sconosciuto. Oppure, quando venni io a chiederti di perorare la causa degli operatori della sanità penitenziaria – che hai ragione, io considero una famiglia – per ottenere un giusto contratto, visto che ancora oggi, sono vergognosamente costretti a lavorare a partita iva.

Caro Alaia, io non parlo di appartenenze o di fazioni, bensì di uomini, di capacità e di preparazione, cosa che riconosco con convinzione al governatore De Luca, mentre, sono in completa antitesi alla tua storia.

Tu che hai l’arroganza di parlare della mia storia, dovresti sapere che, per quanto a te risulti incomprensibile, io ho trascorso la mia vita nell’impegno quotidiano verso il prossimo come professionista ma soprattutto come persona. Le mie poche esperienze politiche mi hanno visto sia vincere che perdere. Mai, però, ho perso di vista l’impegno quotidiano, da medico di base, da ginecologo e da responsabile sanitario degli istituti penitenziari, rifiutando da sempre i compromessi e i favoritismi, nella convinzione che la mia dignità e la mia onestà morale, valessero più di ogni ambizione o di ogni compenso.

Vogliamo parlare del tuo curriculum?

Capisco il tuo attaccamento alla poltrona, anche perché, questo è innegabile, la politica è la tua unica fonte di sostentamento economico. Tanto è vero, che, la tua arte di arrampicatore ti ha qualificato fra i campioni mondiali del cambio di casacche. Memorabile è il salto notturno che, in grande stile, compisti alle provinciali del 2009, quanto a pochi minuti dalla mezzanotte, trovasti posto a sostegno di Cosimo Sibilia, nel centro desta, mentre eri assessore della giunta di centro sinistra guidata dalla De Simone.

Tu, caro Enzo, dovresti essermi grato, anche perché, questo magnifico Paese può permettersi di pagare il tuo stipendio, proprio perché ci sono, per fortuna, ancora tante persone che, come me, da una vita, si svegliano alle sei del mattino per lavorare.

A differenza tua, l’unica sorte che mi interessa è quella della gente della mia provincia, e sono certo che questo interesse coincida con quello del nostro governatore, Vincenzo De Luca. Io, da uomo libero, a differenza tua, mantengo integro il mio spirito critico, perché la politica è stata e sarà per me, sempre un servizio e mai una fonte di sostentamento economico.

Un abbraccio.