REGIONALI. CIARCIA RIFLETTE  SU IPOTESI CANDIDATURA: «MA  DA ALTO CALORE NON MI DIMETTO»

REGIONALI. CIARCIA RIFLETTE SU IPOTESI CANDIDATURA: «MA DA ALTO CALORE NON MI DIMETTO»

25 Giugno 2020 0 Di La redazione

Si dice lusingato per la scelta di Areadem, il Presidente dell’ente idrico di corso Europa che ha già messo in conto le reazioni. «Valuterò dopo aver parlato con gli amministratori il da farsi – spiega – ma se dovessi candidarmi non mi dimetterei. Politica e gestione vanno tenute separate. Altri si assumessero la responsabilità di andare contro l’ente».

Ciarcia come accoglie questa candidatura arrivata da Areadem?

Intendo fare una riflessione su questa proposta di candidatura. Ritengo di essere una persona moderata ed equilibrata. Poiché già rivesto un ruolo in ambito provinciale, mi pongo delle preoccupazioni, non tanto per me, ma per i dipendenti, in quanto la società che gestisco non ha ancora superato del tutto i problemi ereditati.

Cosa deve accadere per convincerla ad accettare la candidatura?

Voglio fare dei passi nei prossimi giorni parlando con amministratori locali. L’investitura l’ho ricevuta stasera, prima non mi sono mosso né ho contattato nessuno. Non pensavo che si arrivasse a questa indicazione, pensavo al mio impegno all’Alto Calore già importante e faticoso, non so cosa penseranno gli altri. Se questo nome lanciato viene avvertito come presenza di un territorio dimenticato potrò anche scendere in campo. Non sono contro qualcuno, voglio premetterlo. Il Partito deve scegliere chi lo rappresenta meglio o rappresenta al meglio tutto il territorio. Chiedo a Cennamo che faccia una riflessione ulteriore rispetto alle posizioni espresse. Si apra una discussione. Siamo tutti allo stesso livello. Cennamo è andato un po’ oltre. Si dice che si confermano gli uscenti…se  sono quattro gli uscenti, per ipotesi, il partito non avrebbe mai considerato altre alternative?

 

Una partita, quella della candidatura che si gioca su altri tavoli non crede?

Quanto meno ci sarà il partito regionale se non quello nazionale. Zingaretti, ad esempio ha presentato Petracca, ci fa piacere e non lo dico per attaccare ma per riflettere. Noi come areadem siamo stati sempre nel Pd, quando Zingaretti ha fatto l’intervento per Petracca qualcuno avrebbe anche potuto convocarci.

 

All’Alto Calore ha fatto registrare buoni risultati di gestione, non crede però che da oggi la sua gestione diventi politica e quindi ci saranno reazioni?  Le avrà messe in conto…

La mia posizione di equilibrio è proprio questa. Ho il timore che possano succedere delle cose. Il lavoro fatto non lo voglio mandarlo a carte quarantotto. Sarò molto ponderato sulle scelte. Se dovesse succedere qualcosa sarebbe un errore. Le questioni politiche vanno tenute fuori. Io negli ultimi due anni l’ho fatto, checché ne dicano gli altri. La politica è stata lontana dall’Alto Calore: due anni fa si parlava quasi di un cadavere riferendosi a questo ente. E questo mi ha anche favorito. Certo, c’è chi pensa che una mia discesa in campo… mi può essere additata come una mossa politica, ne sono cosciente; per quanto mi riguarda mi ritengo una persona seria e cerco, anche se non è semplice, di tenere separate le cose. Oggi si apre un dialogo con le altre forze del partito, siamo tutti Pd.

Ma da candidato alle elezioni regionali si dimetterebbe dall’Alto Calore?

No, assolutamente no, farei un danno. Lo dico in anticipo non è assolutamente prevista una mia dimissione. Porterò a termine il mio mandato fino al 2023. Se ci saranno altri che faranno altre azioni, contro Alto Calore, se ne assumeranno la responsabilità. Per rispetto delle persone, del lavoro svolto e delle famiglie che ci lavorano e vedono oggi una prospettiva seria in Alto Calore, queste cose devono stare lontano. Poi arriverà il tempo di confrontarci. L’anno prossimo è vicino. Io devo chiudere il bilancio 2020 con la tranquillità e la consapevolezza di aver lavorato per il futuro dell’ente, se non me lo consentiranno si assumeranno la responsabilità di ciò che fanno.

 

REGIONALI. AREADEM LANCIA LA CANDIDATURA CIARCIA (E SFIDA IL COMMISSARIO CENNAMO)