IRPINIA. BUGIARDI E INCALLITI GIOCATORI, IDENTIKIT DEI 68 FURBERTTI DEL REDDITO DI CITTADINANZA SCOVATI NEL 2020  

IRPINIA. BUGIARDI E INCALLITI GIOCATORI, IDENTIKIT DEI 68 FURBERTTI DEL REDDITO DI CITTADINANZA SCOVATI NEL 2020  

20 Gennaio 2021 0 Di La redazione

Hanno simulato di essere poveri per intascare il contributo, sono stati scoperti in seguito agli accertamenti della Guardia di Finanza di Avellino. Una frode da 883 mila euro, di cui 710 mila già intascati e il restante bloccato dopo le segnalazioni all’Inps per la revoca del beneficio. Un’operazione a tutela di chi ha realmente bisogno del sostegno economico per andare avanti, specie in questi periodi difficili. Il comunicato stampa

Prosegue senza sosta l’attività della Guardia di Finanza nella provincia irpina a contrasto dell’indebita percezione di sussidi ai danni del pubblico Erario.

I finanzieri del Comando Provinciale di Avellino, nel corso del 2020, hanno intensificato i controlli verso i percettori del Reddito di Cittadinanza al fine di bloccarne o comunque prevenirne l’illecita fruizione.

Nell’anno appena trascorso, sono stati complessivamente denunciati, alle Procure della Repubblica di Avellino e Benevento, n. 68 soggetti beneficiari, accertando la non spettanza di somme già percepite per € 710.973,00.

Nei confronti di tutti i responsabili della frode alla spesa pubblica, sono state inviate singole segnalazioni all’I.N.P.S. per il blocco e la conseguente revoca del beneficio, evitando, in tal modo, che anche ulteriori € 182.517,00 indebitamente richiesti ma non ancora riscossi, venissero effettivamente erogati.

Le mirate attività di accertamento sono state svolte attraverso un costante controllo economico del territorio e la valorizzazione delle banche dati disponibili ed hanno permesso di scoprire diverse persone, tutte residenti in provincia, che nel periodo dal 01/01/2020 al 31/12/2020, simulando uno stato di indigenza economica, hanno indebitamente percepito il Reddito di Cittadinanza.

Le indagini svolte hanno, infatti, dimostrato che le persone poi denunciate, pur di ottenere il beneficio erogato dall’INPS, hanno attestato dati falsi nelle autodichiarazioni necessarie oppure vi hanno omesso l’indicazione di dati economici obbligatori.

Nel dettaglio, sono stati disvelati accaniti giocatori sulle varie piattaforme di gioco on-line, soggetti proprietari di immobili non dichiarati, oppure residenti in Italia per periodi inferiori a quelli necessari per l’ottenimento del sussidio o ancora impiegati come lavoratori dipendenti senza regolare assunzione.