RAPINA CON UNA PISTOLA GIOCATTOLO. ARRESTATO MINORE DI ARIANO, BOTTINO DA 500 EURO

1 luglio 2018 1 Di Monica De Benedetto

Ha atteso che il dipendente della sala giochi si apprestasse a chiudere il locale, ha indossato un passamontagna e con una pistola giocattolo ha fatto irruzione nel locale pretendendo l’incasso della serata. E’ accaduto questa notte ad Ariano Irpino in località Martiri, intorno alle 23,  in una delle sedi di una nota catena di sale gioco. Il giovane ha portato via una somma di circa 500 euro ma non ha goduto a lungo del bottino poichè i carabinieri della Compagnia di Ariano si sono subito messi sulle sue tracce fino ad arrestarlo a casa sua. Determinante il sistema di videosorveglianza. Probabilmente il giovane prima di indossare il passamontagna è stato comunque ripreso da qualche telecamera esterna del circuito ed è stato riconosciuto.  Si tratta di un minore, 17 anni, incensurato residente ad Ariano Irpino.

Le responsabilità del giovane sono state acclarate dalla successiva perquisizione. Grazie anche alla sua collaborazione rinvenuti nell’abitazione la pistola utilizzata del tipo “a salve” ma con tappo rosso annerito, completa del caricatore con 9 cartucce, lo scaldacollo e la refurtiva.

Inchiodato alle proprie responsabilità dalle evidenze raccolte, il 17enne è stato deferito in stato di arresto alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Napoli e, successivamente alle formalità di rito, tradotto presso un’idonea struttura partenopea a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

La refurtiva, interamente recuperata è stata restituita all’avente diritto.

 

La notizia che in queste ore si sta diffondendo in città, sta destando preoccupazione e sconcerto per l’audacia dell’azione del giovane. Non un furtarello che seppur grave si è abituati purtroppo a registrare,  ma una rapina in piena regola con una certa sfrontatezza. Episodi rari per queste zone. Immaginiamo se dall’altra parte ci fosse stata una persona armata e decisa a reagire poichè in quel momento non poteva sapere che la pistola del rapinatore fosse un giocattolo, l’epilogo sarebbe potuto essere molto grave. Davvero questo ragazzino ha voluto fare “un gioco” più grande di lui.