QUELL’ANATRA ZOPPA CHE IMPANTANEREBBE LA CITTÀ

QUELL’ANATRA ZOPPA CHE IMPANTANEREBBE LA CITTÀ

4 Giugno 2018 0 Di Sandro Feola

Il voto disgiunto è un errore che rischia di portare la città in una condizione di ingovernabilità. E’ un errore al quale, tuttavia, si appellano più o meno apertamente i candidati a sindaco che non hanno a supporto liste con espressioni elettoralmente significative, sperando così di prendere consensi che altrimenti non otterrebbero.

Sia chiaro, la legge prevede la possibilità di disgiungere il voto, ma è evidente che Avellino non ha certo bisogno di un sindaco senza maggioranza. Una condizione che rischia di portare la città verso una fase caratterizzata da incertezza, scontro istituzionale che paralizzerebbe l’azione amministrativa. Un’anatra zoppa (così si chiama in gergo politico) che acuirebbe la condizione di difficoltà nella quale versa la città e la condurrebbe nuovamente al voto nel giro di poco tempo. I programmi degli schieramenti in campo, infatti, sono così antitetici, e lo scontro ha raggiunto livelli così alti, anche sul piano personale, da escludere che le forze politiche appartenenti a schieramenti contrapposti possano trovare una qualche intesa, anche su pochi punti da realizzare. Insomma, Avellino avrebbe perso tempo prezioso e si ritroverebbe al voto in men che non si dica.

Non possiamo certo suggerire agli avellinesi come votare, ma sia chiaro che se vogliono una Giunta e un sindaco che prendano decisioni, che si distinguano per concretezza e non più per proclami e promesse, è bene che scelgano la linearità ed evitino un voto disgiunto che può servire nell’immediato a “salvare capre e cavoli”, ma che rischia di essere un boomerang. Un dannosissimo boomerang.