QUELLA DICHIARAZIONE SULLA STAZIONE DELL’ALTA VELOCITÀ DI MARIA PALLINI

QUELLA DICHIARAZIONE SULLA STAZIONE DELL’ALTA VELOCITÀ DI MARIA PALLINI

28 Ottobre 2018 0 Di Sandro Feola

Sarà pure un caso, ma che l’onorevole Maria Pallini abbia voluto dire la sua sulla stazione dell’Alta Velocità con una sua dichiarazione, senza unirsi a quella che i suoi colleghi parlamentari hanno diramato ieri, è un dettaglio che a nostro parere merita una qualche considerazione. E non tanto per la dichiarazione in solitaria in sé, quanto per il contenuto della stessa, che delinea – a nostro avviso – un atteggiamento e un barlume di onestà intellettuale che, nel contesto di un Movimento che non tollera le sfumature, sono degni di apprezzamento.

Maria Pallini

“Al di là dell’osservazione non vincolante contenuta nel documento, – ha dichiarato l’onorevole Pallini – è fuori di dubbio che la stazione così come prevista nel progetto sia da realizzare a tutto vantaggio non solo di quel pezzo di territorio, finora non valorizzato, ma delle aree interne che da Avellino e Benevento si affacciano sulla Puglia.” “Una strategia politica lungimirante di rilancio del Sud Italia cosiddetto interno – ha aggiunto la Palllini – passa necessariamente attraverso investimenti pubblici nelle reti infrastrutturali e nel sistema di trasporto di uomini e merci a servizio dei cittadini […]. Per questo – ha sottolineato – ritengo che non si possa tout court considerare sperpero di denaro pubblico l’impiego di risorse soprattutto laddove risultino essere utili alla rivitalizzazione di un territorio caratterizzato da spopolamento e desertificazione.”

E’ una posizione, questa, nella quale è possibile cogliere una nettezza che i suoi colleghi, invece, non hanno usato nel redigere la nota congiunta diramata ieri. Nota con la quale i parlamentari irpini del M5S, sì, hanno detto che la stazione Hirpinia sulla tratta ‘Napoli Bari’ dell’Alta Velocità si farà, ma giustificando, con non poco imbarazzo, il parere della commissione lavori pubblici che chiede al Governo di rivedere il tracciato.

stazione hirpinia irpinia avellinoL’onorevole Pallini ha concluso la sua dichiarazione affermando che “Il tema delle marginalità socio-geografiche è serio e non va liquidato frettolosamente.”  Verrebbe da dire, la ciliegina sulla torta. Ci piace immaginare, infatti, che queste ultime siano le parole di chi, pur non sconfessando i giudizi sul quel passato che il M5S combatte, stia acquisendo la consapevolezza di quanto sia complesso governare un territorio, di quanta attenzione ci sia bisogno nel programmare il suo futuro, di quanto sia sciocca e per certi versi ingenua, la dicotomia tra buoni e cattivi, tra cose fatte dai buoni e cose fatte dai cattivi.

Sarà stato un caso, ma in un contesto come quello pentastellato nel quale sembra vietato distinguersi, la posizione della Pallini è un piccolo ma significativo segno di speranza in chi ancora auspica che questo Movimento, che rappresenta comunque un terzo degli italiani, possa evolversi e diventare una forza di governo matura, che affronta i temi non più con un vaffa o con l’accetta di giudizi tranchant, ma con serietà, consapevolezza, senso della misura e onestà intellettuale.