QUATTRO MICRO CELLULARI NEL CARCERE DI ARIANO. OPERAZIONE DELLA POLIZIA PENITENZIARIA

QUATTRO MICRO CELLULARI NEL CARCERE DI ARIANO. OPERAZIONE DELLA POLIZIA PENITENZIARIA

7 Ottobre 2019 0 Di Monica De Benedetto

Ben quattro telefonini rinvenuti all’interno delle celle della Casa circondariale di Ariano Irpino. La nuova operazione della Polizia Penitenziaria venerdì scorso. Indagini della Procura di Benevento in corso per ricostruire come gli apparecchi siano stati introdotti nel carcere.

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Si tratta di micro cellulari, lunghi quanto un accendino, realizzati soprattutto con materiale plastico e che quindi eludono facilmente le verifiche con il metal detector.  Per questo sono sfuggiti ai meticolosi controlli che gli agenti effettuano all’ingresso sia sui visitatori che sugli stessi detenuti che escono e rientrano per permessi o per andare a lavoro.

Ma l’esperienza ed il fiuto che contraddistinguono gli agenti penitenziari in servizio ad Ariano Irpino sotto il comando del Commissario coordinatore Maria Rosaria Iannaccone, li hanno portati ad avere dei sospetti e quindi a mettere in atto le verifiche nelle celle.

Quella del contrasto all’introduzione ed all’uso dei telefonini dall’interno del carcere è un’attività non meno importante di quella al contrasto all’introduzione di droga o di oggetti atti ad offendere poichè i telefoni vengono usati soprattutto per comunicare direttive a complici esterni che operano per conto di chi è finito in carcere e quindi è un modo per continuare a delinquere, anche dall’interno.

La casa circondariale di Ariano poi, soprattutto per i delinquenti del napoletano, è considerata doppiamente punitiva poichè più lontana dal loro territorio, quindi gli episodi di intolleranza delle regole e di violenza nei confronti degli agenti sono quotidiani. Se a questo aggiungiamo  la presenza di numerosi detenuti con problemi psiciatrici, l’esubero del numero di reclusi di oltre 100 unità in più rispetto a quelle previste e di contro il sottorganico cronico degli agenti, il quadro è drammatico.

Fu proprio il Comandante Iannaccone nel corso della Festa della Polizia Penitenziaria celebrata nella Villa comunale il 27 settembre a tracciare questo complesso quadro ed a elogiare il lavoro encomiabile dei suoi agenti. Basti pensare che in 4 giorni erano stati sventati due tentativi di suicidio ed uno di fuga con il rinvenimento di una corda rudimentale lunga 19 metri.