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IL QUARTO POLO CERCA POPOLO

Festa provinciale dell’Unione di Centro ad Altavilla Irpina nella maestosa cornice di Palazzo Comitale. Ad aprire la due giorni sono le voci dei giovani militanti, c’è via vai di amministratori e simpatizzanti, il dibattito è su “Incertezza politica e certezza amministrativa” . Seduti l’uno accanto all’altro a confrontarsi sono i consiglieri regionali, Maurizio Petracca e Michele Schiano di Visconti di Scelta civica, con loro l’assessore regionale Matera: si ragiona degli impegni per i territori e, naturalmente, dei nebulosi destini della politica, locale e nazionale.

A precedere l’incontro è stato l’intervento d’apertura del segretario provinciale Udc, Giuseppe Del Giudice. Locale e nazionale ritornano, alla viglia di un congresso romano che per lo Scudocrociato irpino potrebbe essere dei lunghi coltelli. Cesa in Sicilia appoggia il candidato di centrodestra in prove tecniche di elezioni al Parlamento. De Mita rivendica autonomia di rappresentanza e non di poltrone rispetto all’attuale sistema tripolare. Brusca controreplica romana con veto e divieto per chi pratica utilità marginale, vedi patti di Marano. Tanta carne a cuocere, insomma.

In attesa che i panni sporchi si lavino in famiglia Del Giudice illustra prospettive e sentimenti: ” È arrivato il momento di dire basta ai partiti personali, rischiamo di rivedere Berlusconi contro Occhetto, poi contro Prodi, Bersani e stavolta contro Renzi. D’altro canto il renzismo si dice europeista e socialista e poi diventa espressione dei poteri forti. I problemi sono là dove erano, il paese è ingessato, riteniamo che sia il momento di riprendere la storia del movimento popolare e dei cattolici in politica, proviamo a fare questo come Udc, come forza autonoma nelle scacchiere politico di un tripolarismo sterile (mancano all’appello solo i 5 stelle, ndr) e poco soddisfacente. Anche al congresso romano ribadiremo che vogliamo rompere questo schema”. Ma i sondaggi dicono che…? “Dicono che noi non ci siamo, però la politica è anche l’avvento di ciò che oggi non c’è” – dichiara Del Giudice. Il quarto polo, dunque, cerca popolo per scalare sondaggi e sorprendere nelle urne.

Ragionamento che coinvolge anche i moderati e riformisti di Scelta Civica, alcuni prossimi al Pd, altri corteggiati dal centrodestra oppure invitati a ragionare sul quarto polo, Schiano commenta: “Sicuramente c’è tanta incertezza politica in tutti i partiti, bene verificare la composizione di un quadro di centro. La legge elettorale non ci aiuta da un lato ma può dare una mano, nel senso di spingere a mettersi insieme. In un secolo in cui le ideologie sono finite, l’essenziale è dare proposte serie e mantenere gli impegni”. Spazio per un quarto polo ce n’è? “C’è spazio per chi ha idee e proposte, sono quelle che catalizzano il consenso. Dobbiamo recuperare il 50percento di chi non va più a votare e ha sfiducia nella politica. La gente non crede a chi dice fesserie ma a chi garantisce certezza nell’amministrare”. Schiano, alleanze prima o dopo ? “Bisogna davvero ragionare e meditare, se diamo stabilità con le larghe intese è possibile un buon governo”. Ma bisognerà scegliere alla fine, centrodestra o centrosinistra: “Quando ci troveremo di fronte al bivio sceglieremo”.

 

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