PROVINCIALI. URCIUOLI – BIANCARDI, PRENDE QUOTA LA SFIDA A DUE

PROVINCIALI. URCIUOLI – BIANCARDI, PRENDE QUOTA LA SFIDA A DUE

10 Ottobre 2018 0 Di La redazione

Entro domani a mezzogiorno la presentazione delle liste per le candidature alla Presidenza ed al Consiglio provinciale.

Nel Partito Democratico i nodi stanno venendo al pettine, sempre più probabile è una mediazione tra la Segreteria Provinciale e l’ala critica del Congresso.

Rumors da via Tagliamento su un faccia a faccia ad ore tra il sindaco di Montemarano Palmieri ed il Segretario Di Guglielmo; tra la proposta nata dal basso e il tavolo di Centrosinistra – ovvero tra due linee politiche divergenti – il desiderio di unità del partito potrebbe prevalere e dopo la disponibilità di Farina – acquisita nella direzione di iere sera – anche a fare un passo indietro, la convergenza su un terzo nome appare ormai scontata.

Il retroscena

L’assenza dei deluchiani all’iniziativa pubblica promossa qualche giorno fa da Palmieri avrebbe inciso negativamente nelle valutazioni dei critici per un possibile raccordo sulla candidatura Vignola; la presenza, invece, di Urciuoli a quell’incontro – presenza comunicata preventivamente alla Segreteria – ha fatto del sindaco di Aiello una figura di garanzia. Urciuoli dovrebbe essere il candidato che rappresenterà il Pd in maniera unitaria ed i possibili alleati.

Gli alleati

I Popolari – divisi in queste ore sul tentare la corsa da soli o mantenere fede ai patti tra Segreterie –  non dovrebbero tirarsi indietro se davvero i Democratici individueranno un nome unitario. Col Pd tutto è possibile, certo, senza dichiarazioni ufficiali d’intese il quadro ci metterebbe un attimo a scomporsi nuovamente, ma a 24 ore dalla presentazione delle liste e  firme già raccolte, pare proprio che la sfida sarà Urciuoli-Biancardi.

Nessun dubbio per il sindaco di Avella, in campo sin dal primo minuto con un progetto nato su intese tra sindaci, capace di attirare sia pezzi di centrodestra, civici , che maldipancisti Pd.

L’unità del Pd, se confermata dopo le indiscrezioni, potrebbe far variare il quadro del sostegno per l’uno piuttosto che per l’altro: in attesa di ufficialità o stravolgimenti, comunque, a prendere quota è la sfida a due per Palazzo Caracciolo.