PRONTO SOCCORSO AVELLINO, DOPO LE 19 STOP A RICOVERI IN REPARTO: È POLEMICA

PRONTO SOCCORSO AVELLINO, DOPO LE 19 STOP A RICOVERI IN REPARTO: È POLEMICA

6 Giugno 2021 0 Di La redazione

I vertici del “Moscati” riorganizzano con limiti orari il trasferimento dei pazienti dal Pronto Soccorso ai reparti per carenze di medici di notte. Persone in attesa anche quando si potrebbe evitare, il Nursind denuncia come anzichè smaltire l’atavico problema del sovraffollamento, le decisioni assunte lo amplifichino.

Tutto accade mentre il Pronto Soccorso del “Landolfi” resta chiuso dopo una recente delibera della Regione Campania: soppresso su input degli stessi dirigenti che non avrebbero ravvisato (in pandemia, ndr) numero di accessi tali da mettere in crisi il Pronto Soccorso di Avellino con l’abolizione di quello del “Landolfi”

A proposito di sanità Post Covid, la programmazione del nuovo atto aziendale non è stata ancora definita che la realtà già fa discutere così com’è. E’ il sindacato degli infermieri a porre il quesito alla luce delle ultime decisioni dei manager di cui chiedono immediata la revoca.

«Il Pronto Soccorso è sempre più sovraffollato anche a causa della riduzione di posti letto in ambito medico. Sono stati attivati soltanto 12 posti letto di Geriatria anziché 24, il reparto di Malattie infettive è tuttora chiuso a causa della carenza di medici infettivologi, la pneumologia ha una disponibilità di soli 6 posti letto. Questa riduzione nel dipartimento medico sta avendo come conseguenza il congestionamento del Pronto soccorso che registra un quotidiano sovraffollamento. Anziché adottare delle azioni correttive di contrasto, si vietano i ricoveri dal Pronto Soccorso alle unità operative  dopo le 19». La denuncia del Nursind prosegue: «Il Moscati, dati alla mano, è l’unica azienda Ospedaliera Dea di secondo livello in Italia a vietare i ricoveri dal Pronto Soccorso dopo una certa ora. In nessun pronto soccorso del nostro territorio nazionale avviene questo. La motivazione di questa decisione è che ci sarebbe in turno di notte una sola guardia medica interdivisionale per tutte le unità operative del dipartimento medico. La delibera regionale n. 593 del 22 dicembre 2020 stabilisce che per le aziende Ospedaliere e sanitarie regionali possa essere prevista una sola guardia medica interdivisionale per 100 posti letto: al “Moscati” tutt’ora la guardia medica di notte gestisce meno di 50 posti letto in ambito dipartimentale. Se un paziente arriva verso il tardo di pomeriggio ed è meritevole di ricovero in ambito internistico, poiché prima di essere ricoverato necessita  della refertazione del tampone molecolare, che in certi casi può richiedere anche tre ore di attesa, grazie a questa circolare incomprensibile rischia di sostare tutta la notte in Pronto Soccorso nonostante siano disponibili i posti nei reparti». Scontata la richiesta del Sindacato Guidato dal Segretario provinciale Romina Iannuzzi : “La circolare in questione deve essere revocata al più presto poiché sta provocando disagi ai pazienti e agli stessi operatori sanitari”.

Il caso è destinato a far discutere anche alla luce del dibatto che investe i consiglieri regionali irpini, il comune di Solofra ed i sindaci della Conferenza dell’Asl sul futuro dell’Ospedale “Landolfi” il cui Pronto Soccorso, chiuso per lavori, è stato abolito e sostituito da un punto di primo intervento. Una decisione che la Regione ha avallato dopo il report del “Moscati” sulle attività del Pronto Soccorso avellinese che in pandemia non avrebbe sofferto della dismissione temporanea di quello situato nella cittadina conciaria. Giovedì sul punto è stato convocato un Consiglio Straordinario a Solofra allargato alla presenza di sindaci, consiglieri regionali e manager di Asl e Moscati.