PRIMUM VIVERE…!

PRIMUM VIVERE…!

19 Dicembre 2018 0 Di Norberto Vitale

A meno di non considerare salvifici i fallimenti, come sostengono quelli che hanno un approccio tecnico-burocratico o che pensano di ricavarne utilità politico-elettorali, normalmente si fa prevalere il Primum Vivere, la sapienza proverbiale che consiglia prima di provare a vivere e poi a fare filosofia.

Sulla vicenda Alto Calore, la filosofia diciamo così sembra voler prendere il sopravvento. Dopodomani i sindaci sono chiamati a deliberare l’aumento di capitale senza il quale sostanzialmente Alto Calore fallisce e diventa un’altra cosa. E chi su Alto Calore oggi fa filosofia, la fa ponendosi il problema di evitare che diventi quell’altra cosa ma non si preoccupa del fatto che se muori, se cioè Alto Calore fallisce, quella cosa lì è l’unica certezza che resterà sul campo. Non sono tra quelli che anche legittimamente ricordano ai sindaci di non essere poi così estranei alle malandate sorti finanziarie di Alto Calore e dunque evitassero di cadere dalle nuvole.

Osservo semmai che non possono chiamarsi fuori: i sindaci, con i rispettivi consigli comunali, sono i soci di Alto Calore e in quanto tali devono porsi in linea di continuità con le responsabilità che questo comporta. Questo è già avvenuto nell’ultima assemblea della gestione De Stefano quando a maggioranza, votarono il piano Pozzoli. Nell’assemblea di venerdì, in continuità di coerenza, quella delibera dovrebbe essere confermata. Il Primum Vivere sta in questa decisione. Tutto il resto: chiarezza su quel che accadrà dopo; non abbiamo risorse per procedere all’aumento di capitale; socio privati sì-socio privato no; “questo” socio privato si- “questo” socio privato no, è appunto quella filosofia non so quanto inconsapevole che precede e incoraggia il disastro.