AUTISMO, GENITORI PRONTI A INCATENARSI PER PROTESTA DOPO I TAGLI ALL’ASSISTENZA

AUTISMO, GENITORI PRONTI A INCATENARSI PER PROTESTA DOPO I TAGLI ALL’ASSISTENZA

19 Maggio 2021 0 Di La redazione

In Consiglio regionale è scontro sulle risorse e l’organizzazione dell’assistenza ad autistici e famiglie, il dibattito si arena in aula. L’attesa per adeguati correttivi, a leggi approvate senza confronto preliminare con i destinatari dell’assistenza e il rischio di enormi tagli: famiglie pronte ad incatenarsi per protesta in Regione

Una protesta che si preannuncia clamorosa. Pronti a tutto pur di dare voce a chi non ne ha mentre la politica stancamente si logora sulla gestione.

Da mesi in Regione Campania il dibattito sull’Autismo è diventato materia di scontro.

Con le nuove direttive emanate dalla giunta a marzo, l’organizzazione dell’assistenza è destinata a mutare profondamente. Si riducono le ore di terapie per ampliare potenzialmente il numero dei beneficiari, ma secondo le famiglie è solo un’operazione al risparmio che lascia indietro gli autistici adulti, penalizza quelli colpiti da forme gravi e soprattutto non orienta il sistema – di cui fanno parte anche Scuola e Sociale – ad una presa in carico globale, capace di dare sollievo alle famiglie.

Ieri la discussione in aula sulla revoca della delibera ha portato ad una nuova paralisi. Non c’è volontà politica di ritirare il documento – varato senza l’ascolto preventivo delle persone interessate – ma neppure sui correttivi da adottare c’è una chiara intesa.

Il vero nodo probabilmente è il capitolo economico dal quale attingere (quanto?) per la futura organizzazione (quale ?).

Nonostante le buone intenzioni manifestate in maniera trasversale, i fatti dicono che continua ad esistere il rischio di ridurre i servizi.

Giovedì il dibattito tornerà in aula. In queste ore passaggi preliminari si consumano sui tavoli della Commissione Sanità e nei faccia a faccia tra esponenti dell’esecutivo De Luca, consiglieri ed alcuni rappresentanti dei comitati delle famiglie.

Enzo Abate, coordinatore della Rete Campania autismo 2016 non le manda a dire.

Da uomo di legge e delle Istituzioni qual è – attualmente in servizio presso la Procura di Napoli – pubblica su facebook una sua foto in catene. Il messaggio è chiaro.

Sono pronti nuovamente a manifestare sotto Palazzo Santa Lucia i genitori, lo hanno già fatto a gran voce nelle scorse settimane, con l’ unico obiettivo, non prestabile a strumentalizzazioni, della tutela dei diritti.

“Vanno utilizzati tutti gli strumenti disponibili per una efficace comunicazione non verbale, affinché giunga un messaggio diretto, senza perdersi in chiacchiere inutili – si legge nel post dell’associazione La Forza del Silenzio, di cui Abate fa parte in qualità di genitore di due ragazzi autistici – per i nostri figli siamo disposti a tutto, la politica ci deve rispondere subito, siamo stufi di essere presi in giro, non vogliamo la guerra, ma rispetto. Se la guerra serve per arrivare al rispetto tutti i genitori sono pronti”.

Domani in Regione è atteso l’epilogo, che non potrà essere definitivo; in 24 ore non si possono cambiare norme d’indirizzo e organizzazione, ma dopo il congelamento della delibera 31 sono attesi segnali concreti: scuola, servizi-sociali, Asl, le famiglie invocano servizi univoci in Campania e soprattutto che nessuno resti indietro, davvero.