PRIMARIO DI SALERNO COSTRINGE UNA PAZIENTE AD ATTI SESSUALI, SOSPESO PER UN ANNO

PRIMARIO DI SALERNO COSTRINGE UNA PAZIENTE AD ATTI SESSUALI, SOSPESO PER UN ANNO

11 Giugno 2020 0 Di Leonardo D'Avenia

Un medico, primario di una Unità Operativa Complessa dell’Ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno, è stato sospeso per un anno per aver costretto una paziente a subire atti sessuali.

La decisione è arrivata dalla Procura della Repubblica del tribunale di Salerno dopo un‘indagine partita a seguito della denuncia della donna che veniva costretta a subire degli atti sessuali durante una visita ambulatoriale dal medico in questione che faceva pressioni psicologhe approfittando della propria posizione professionale.

“Si tratta di un fatto gravissimo. Un medico dovrebbe curare e tutelare i pazienti, invece questo individuo approfittando del proprio ruolo ha abusato sessualmente di una donna per placare i propri istinti animali, è vergognoso. Il giusto provvedimento di un fatto simile dovrebbe essere il licenziamento, questo è certo, poi i fatti dovrebbero essere approfonditi e valutare la redazione ed una pena carceraria.”- sono state le parole del Consigliere Francesco Emilio Borrelli, membro della commissione sanità.

“Il nostro assistito si protesta innocente e totalmente estraneo ai fatti. Egli contesta la ricostruzione svolta dalla denunciante e rivendica che tutti gli atti da lui compiuti erano finalizzati esclusivamente a ragioni di natura medica”. Lo dichiarano Federico Conte e Laura Toriello, legali del medico destinatario ieri di una misura di sospensione dell’esercizio della professione emessa dal Gip del Tribunale di Salerno.

“Riteniamo necessari tempestivi approfondimenti investigativi – dichiarano i due avvocati – per fare totale chiarezza, e in modo rapido, sulla denuncia di una paziente. Nessun abuso, nessuna violenza si sono compiuti ai danni della signora, ma solo regolari manovre di natura diagnostica, nell’ambito di una visita medica.

Sconcerta che si calpesti in modo così brutale la reputazione e l’onorabilità di uno stimato professionista, che viene catapultato in una vicenda dal duro impatto professionale ed esistenziale sulla base di accuse generiche e non dimostrate. Per questo ci rivolgeremo subito al Tribunale del Riesame“