CAMERA DI COMMERCIO, IL PRESIDENTE PROCLAMATO (FORSE) DA UN GIUDICE

CAMERA DI COMMERCIO, IL PRESIDENTE PROCLAMATO (FORSE) DA UN GIUDICE

2 Maggio 2016 0 Di Vincenzo Di Micco

Spaccatura definitiva in Assemblea. A La Stella 14 voti, Vozzella 12, ma per il Segretario non basta… in arrivo commissario e ricorsi

Sarà un giudice a proclamare il nuovo Presidente della Camera di Commercio di Avellino, oppure a decretarne il definitivo commissariamento. È l’unica certezza che emerge al termine della quarta, ultima ed anche questa infuocata votazione per il rinnovo della carica. Al ballottaggio l’ingegnere Oreste La Stella, guida storica di Confcommercio raccoglie 14 preferenze (frutto del sostegno di 9 associazioni); Federica Vozzella candidata esponente di Confindustria (e appoggiata anche da Confartigianato) si ferma a 12. Il dibattito che precede e segue il voto è un susseguirsi di interpretazioni normative sul quorum. Nel dettaglio: il Consiglio è attualmente composto da 27 membri, per l’elezione del Presidente occorre  da Statuto il voto della metà più uno dei membri. Secondo la matematica 14,5… ma come si arrotonda per la giurisprudenza?  Nelle precedenti sedute il segretario dell’assemblea Pirozzi ha fissato la soglia a quota 15.

Di parere totalmente opposto è La Stella, il quale come nella terza votazione fa allegare agli atti norme e sentenze che sostengono una diversa interpretazione; il ragionamento di fondo è che in un’assemblea dal numero dispari (27 nel caso specifico), di voti utili ne bastano 14 (perché moltiplicato 2 dà 28 a conferma del rispetto della metà più uno).

Preferisce non rilasciare dichiarazioni alla stampa Federica Vozzella nel corso dell’assemblea pubblica muove le sue contestazioni a La Stella. L’accusa è di una presunta incandidabilità, con seguente ineleggibilità, per aver ricoperto quattro mandati in giunta.

La Stella  replica  che la questione è inesistente, perché nessun ricorso è stato presentato verso la sua figura e che per fugare definitivamente ogni dubbio dalla giunta si è oggi dimesso.

Coscia del Cna, che ha ritirato la sua candidatura per sostenere La Stella, evidenzia che la carica di Presidente è del tutto diversa da quella di membro di giunta e poi attacca Confindustria sull’intera gestione politica della vicenda.

Sull’elezione, inoltre, c’è la spada di damocle del ricorso al Tar contro la sospensione dalla carica promosso dall’ex Presidente Capone che, in teoria, potrebbe essere riammesso alla guida dell’ente vanificano tutto l’iter delle votazioni.

In concreto ad oggi è da registare un commissariamento in arrivo ad opera della Regione Campania che arriverà sulla scorta del parere espresso dal Segretario. Poi sarà un giudice, amministrativo o ordinario, a scrivere la parola fine.

Seguono le dichiarazioni integrali rese a margine dell’assemblea da Costantino Capone, Ciriaco Coscia, Salvatore Loffreda e Oreste La Stella. CLICCA E GUARDA IL VIDEO