PREMIO DI MAGGIORANZA, RICORSO AL TAR. ECCO COME CAMBIEREBBE IL CONSIGLIO

19 luglio 2018 0 Di Michela Attanasio

Il sindaco Vincenzo Ciampi, questa mattina, ai cronisti che hanno chiesto un chiarimento sulla notizia del ricorso al Tar del Movimento 5 Stelle per far scattare il premio di maggioranza ha ribadito che è un’ipotesi al vaglio ma che per ora nulla è stato depositato.

Come dire che il ricorso è preparato e pronto ad essere presentato ma che per ora resta chiuso nel cassetto per valutarne la fattibilità. E, in effetti, i pentastellati fanno bene a prendersi un po’ di tempo perché tecnicamente non è così semplice né così automatico.

 

sindaco ciampi

Iniziamo però a capire cosa succederebbe all’attuale fotografia in consiglio se il tribunale amministrativo dovesse accogliere il ricorso dei Cinque Stelle. Senza annoiarvi con sterili e lunghi calcoli matematici la composizione sarebbe la seguente: dai 6 consiglieri pentastellati più il sindaco, in assise ne siederebbero 19 più il sindaco (20 voti sicuri per far passare provvedimenti); del gruppo Mai Più resterebbe solo il primo eletto, cioè Luca Cipriano. A casa Marietta Giordano e Leonardo Festa. Nel centrodestra resterebbero solo Sabino Morano e uno dei due consiglieri tra Ines Fruncillo e Lazzaro Iandolo. Il centrosinistra e le sue 7 liste a sostegno da 18 consiglieri passerebbero a 10. Fuori dal consiglio Dino Preziosi per la Svolta Inizia da te e Nadia Arace del gruppo Si Può. Una bella metamorfosi che porterebbe a far scattare il premio di maggioranza per i cinque stelle che toccherebbero il 49.9 % dei consensi se davvero dal riconteggio, come ha spiegato il sindaco stamane, potrebbero uscire quasi mille voti di consenso in più. Un riconteggio del 3% dei voti al primo turno. La verifica chiesta è oggettivamente poco realistica . Quello che invece il movimento pentastellato potrebbe fare è chiedere l’assegnazione del premio di maggioranza contro la tanto menzionata “Anatra zoppa” per garantire la governabilità del consiglio. Una possibilità che si è verificata già in altri comuni come Lecce, Avezzano, Bari (questi i più recenti)che sono ricorsi al tribunale amministrativo. Nella storia della giurisprudenza amministrativa, però,  non c’è stata una sentenza del Consiglio di Stato che ha ribaltato gli equilibri in “regime” di anatra zoppa. Questa possibilità, comunque, è stata smentita dallo stesso sindaco che ha precisato che l’eventuale ricorso sarebbe presentato sui voti del primo turno.

Come già ampiamente riportato, dopo l’indiscrezione che ha portato Ciampi ad uscire allo scoperto, le fibrillazioni ( a dire il vero già presenti seppur sottotraccia) nel Fronte del Cambiamento sono aumentate tanto da far parlare di crisi politica. La notizia del ricorso ha fatto ancora più imbufalire gli alleati perché i pentastellati avrebbero potuto muoversi in modo diverso senza danneggiare i suoi sostenitori al ballottaggio. Se ci fossero stati degli apparentamenti ufficiali tra il primo ed il secondo turno con tanto di “contratto scritto” i risultati del ricorso non avrebbero toccato gli alleati, i cui posti in consiglio sarebbero stati garantiti. Alla fine della fiera questo ricorso, o meglio la sola notizia trapelata, ha già destabilizzato quella che è stata definita la Santa Alleanza più dell’anatra zoppa.