POST SCRIPTUM:MIRABELLA, SINDACO E ASSESSORI SI SFIDANO AL PALIO DELLE FRAZIONI!

POST SCRIPTUM:MIRABELLA, SINDACO E ASSESSORI SI SFIDANO AL PALIO DELLE FRAZIONI!

12 Luglio 2018 0 Di Norberto Vitale

Guerra aperta a Mirabella tra alcuni assessori e il sindaco sull’abbinamento di due scuole, l’Istituto Alberghiero e il Liceo Classico, all’interno di un’unica sede. Il Comune ha un territorio molto vasto, composto da frazioni che sono e si considerano a loro volta altrettanti mini paesi: Passo di Mirabella, Pianopantano, Calore. L’incremento anche di attività commerciali in queste frazioni, di fatto ha contribuito a svuotare e a desertificare il centro della Città del Carro. Il Liceo Classico, secondo il sindaco, va trasferito ed accorpato in locali comunali già pronti, nella frazione Passo.

I due assessori, forti anche di una delibera passata con una sostanziale unanimità, chiedono invece che vengano ospitate nella ex sede del comune al centro di Mirabella insieme all’Alberghiero. Il sindaco obietta: occorrono quasi 300 mila euro per rendere funzionale quella sede, che non ci sono.

La baruffa si accende. Capone viene definito Sindaco-Pinocchio ma anche accusato di conflitto di interessi. Lui è del Passo e, come dicono i due assessori, vuol mettere la scuola sotto casa per incrementare così la considerazione elettorale nei suoi confronti. In queste cose è come tra moglie e marito: bisogna tenersi alla larga.

Però davvero pensano che la desertificazione si ferma mantenendo una scuola in un posto piuttosto che in un altro, e davvero pensa il sindaco, se lo pensa, che trasferendo la scuola nella sua frazione prima o poi per questo gli dedicheranno un monumento equestre? Mirabella potrebbe vivere sei mesi l’anno soltanto concentrando iniziative sull’obelisco che viene tirato la seconda domenica di settembre e poi viene smontato e rimesso in garage; incrementando il Museo del Carro; valorizzando a tempo pieno gli scavi di Aeclanum; l’arte della ceramica; l’artigianato della paglia. Insomma hanno parecchia roba su cui lavorare, e non è detto che non lo facciano già, ma il problema principale sono le pizzette che i ragazzi comprerebbero in un posto piuttosto che in un altro? A questo punto, se proprio vogliono andare fino in fondo, uniscano l’utile al dilettevole. Visto che il problema c’è, organizzate il Palio delle Frazioni, possibilmente incruento, e chissà che con il tempo non facciate concorrenza a quello di Siena.