POST SCRIPTUM.QUESTIONE DI ORECCHI!

POST SCRIPTUM.QUESTIONE DI ORECCHI!

20 Aprile 2019 0 Di Norberto Vitale

E’ una idiozia ritenere che l’iniziativa assunta dal segretario nazionale del Pd, Nicola Zingaretti, sia il frutto di beghe trasversali. Solo un cieco o un matto non vede la sproporzione tra la declamazione di un centrosinistra ampio, inclusivo e aperto ai movimenti e alla società civile e ciò che gli stessi declamatori hanno poi realizzato attraverso l’indicazione di un candidato altamente divisivo che ha fatto scappare a gambe levate tutti i possibili interlocutori. E’ stato questo un disegno ben preciso, non il frutto di complicazioni sopravvenute: utilizzare come un referendum le elezioni amministrative di Avellino con la speranza, fideisticamente affidata agli elettori, di liberarsi di oltre la metà del partito. E’ questa la bega che ha portato alla candidatura di Luca Cipriano e ad una alleanza, spacciata per centrosinistra, che si riduce come abbiamo già detto, a Io Mammeta e Tu. Non è un giudizio di merito, ma la registrazione di un fatto incontrovertibile. Zingaretti considera a ragione quello di Avellino un caso nazionale: è il capoluogo di provincia dove l’anno scorso fa i Democratici sono stati umiliati da uno sconosciuto candidato dal M5s. Quella gioiosa macchina da guerra elettorale si inceppò al ballottaggio con gli elettori che fecero il resto. Il Partito Democratico che ha candidato in splendida solitudine Cipriano non ha intenzione di tornare sui suoi passi: la coalizione va allargata, concordano con Zingaretti ma, dicono, ad allargarla spetta a Cipriano ben sapendo che da questo orecchio Controvento, Sinistra, Popolari, in attesa e disponibili a riaprire, non ci sentono. Gli orecchi sono però due. Nell’altro si insinua la domanda: se non dovessimo vincere con Cipriano, che ne sarà di noi, quanto conteremo nel nuovo corso se a Roma potrebbero essere tentati di toglierci la rappresentanza del simbolo? Se prevale questo orecchio, qualcosa faranno ma senza che cambi nulla. Togli Cipriano e metti Enzo De Luca? Quelli che erano andati via a gambe levate, in coerenza afferrerebbero al volo il primo treno dell’Alta Velocità. La coalizione la costruivi soltanto facendo le primarie. Anche Zingaretti è arrivato tardi, quasi a scoppio ritardato, appena in tempo però per assistere alla definitiva conclusione della precedente campagna elettorale. Dieci mesi fa vinse Ciampi, dieci mesi dopo vince anche Luca Cipriano: voleva sbaragliare il Pd e c’è riuscito.