POST SCRIPTUM. QUANTO “PESA” ZINGARETTI

POST SCRIPTUM. QUANTO “PESA” ZINGARETTI

23 Aprile 2019 0 Di La redazione

A quattro giorni dalla presentazione delle liste per il comune di Avellino ci sono ancora teorici margini di incertezza che riguardano il Partito Democratico e lo schieramento di Centrodestra. Dino Preziosi si è portato molto avanti con il lavoro ed anche di fronte ad un improbabile passo indietro sollecitato dai vertici regionali di Forza Italia da parte di Cosimo Sibilia per convergere su un terzo nome che metta fuori gioco anche Bianca Maria D’Agostino, l’ex manager dell’Air ci riproverà per la terza volta dopo essere arrivato nel 2013 al ballottaggio con Foti ed essersi fermato l’anno scorso a 2 mila voti, pari a poco più del 6%. Preziosi ha un ottimo argomento per resistere: con tutto il rispetto per la D’Agostino, non si vedono in giro fulmini di guerra che qualcuno possa tirare fuori dal cilindro all’ultimora.

In queste stesse ore, verrà messa la parola definitiva anche sulla candidatura di Luca Cipriano. Dopo il nulla di fatto di sabato scorso, la segretaria provinciale del Partito Democratico si appresta oggi pomeriggio a confermarlo ben che, in queste stesse ore, viene annunciato il rilancio dell’appello del segretario nazionale Nicola Zingaretti a trovare una soluzione condivisa. Il segretario regionale Annunziata arriva a dire che nelle prossime ore, queste che stiamo vivendo, “l’appello di Zingaretti sarà preso in considerazione con tutto il suo peso”, dopo la mancata mediazione di sabato “tra le due parti in causa”. Tutto il suo peso? In questa espressione c’è forse l’avvertenza che senza un accordo tra Rosetta D’Amelio e Umberto Del Basso de Caro, il peso di Zingaretti si potrebbe tradurre nel congelamento del simbolo e il commissariamento del partito in provincia di Avellino?  E in ogni caso, cosa sortirebbe? Cipriano e Festa resteranno comunque candidati. Per anni la situazione interna al Pd di Avellino è stata lasciata marcire. L’ultima occasione è stata sprecata: presentare alla teorica coalizione di centrosinistra, un proprio candidato uscito dalle primarie, aperte o interne che fossero. Su questo avrebbe dovuto intervenire il partito regionale e nazionale: avrebbe dovuto ordinarle facendo pronunciare almeno gli iscritti. Che sono buoni e trasparenti quando eleggono il segretario nazionale e quello regionale, sono denunciati invece come inesistenti e taroccati se devono pronunciarsi sul candidato sindaco di Avellino.