POST SCRIPTUM. MEGLIO TARDI CHE MAI

POST SCRIPTUM. MEGLIO TARDI CHE MAI

5 Aprile 2019 0 Di Norberto Vitale

Soltanto in apparenza si naviga nell’incertezza. Lo scenario in vista del voto amministrativo del 26 maggio presenta invece non pochi elementi di chiarezza. In campo, oltre al M5s, si sfideranno almeno tre opzioni che hanno la loro origine nel campo di centrosinistra e altre due opzioni che propongono altrettante offerte elettorali del campo di centrodestra. Questa scomposizione è la diretta direi quasi naturale conseguenza dei rispettivi capitomboli, pesante e clamoroso quello del centrosinistra, nei quali i due schieramenti sono incorsi il 24 giugno dell’anno scorso. A suo modo è una scomposizione che potrebbe tornare a vantaggio degli elettori che potranno scegliere tra centrodestra, centrosinistra e M5s, sapendo esattamente cosa sceglieranno. A differenza dell’anno scorso, per scelta o per necessità, i partiti non si presenteranno mettendo insieme di tutto e di più. Non si può più fare perché, vale per il centrosinistra, come è stato dimostrato non è detto che si vinca; non si può più fare, vale per il centrodestra, perché su quella strada questo schieramento ha guadagnato una storica percentuale negativa oltre che a non arrivare per la seconda volta consecutiva al ballottaggio.

Più difficile dire quanto questa scomposizione li rafforzi o li indebolisca e quale qualità di proposta amministrativa  queste scomposizioni sono in grado di offrire.

Per stare a queste ore, il campo del centrodestra nella divisione offre maggiori elementi di coerenza ed esclude altre scomposizioni: la dichiarata rottura tra il progetto civico di Forza Italia e quello di Lega e Fratelli d’Italia può soltanto permanere e anzi teoricamente può ricomporsi.

Nel centrosinistra, altre e nuove rotture sono invece possibili. Dopo l’addio di Sinistra Italiana, Controvento e Avellino Prende Parte, quello che oggi si incontra nella sede del Pd è un campo ristretto nel quale permangono contraddizioni pronte ad esplodere. E non saranno di natura programmatica. Il punto di caduta del confronto che comincia tra Partito Democratico, Mai+ di Luca Cipriano e i Popolari di Ciriaco De Mita e Maurizio Petracca, sarà la condivisione sul nome del candidato sindaco. E’ il punto di caduta ma anche quello su cui rischia di cascare l’asino, come sanno perfettamente gli interlocutori che stasera si confronteranno in via Tagliamento. Se i nomi e le aspettative, tutti legittimi, sono quelli che circolano è abbastanza verosimile che dopo aver inutilmente allungato il brodo programmatico, si lasceranno più o meno amici come prima per rivedersi forse al secondo turno.