POST SCRIPTUM. COLLABORAZIONE & DEBOLEZZE!

POST SCRIPTUM. COLLABORAZIONE & DEBOLEZZE!

16 Luglio 2019 0 Di Norberto Vitale

Il consiglio comunale che stamattina ha aperto la consiliatura è stato una sorta di prova generale. Il confronto che si è sviluppato sulla indicazione e poi sulla elezione del presidente del Consiglio comunale ha squadernato un po’ dei temi amministrativi sui quali l’aula di Piazza del Popolo sarà chiamata a misurarsi in tempi brevi e ravvicinati. Le scorie della dura campagna elettorale almeno in Aula sono sembrate quanto meno accantonate se non proprio digerite. Un riferimento è venuto da Luca Cipriano, per il quale le elezioni del 9 giugno non avrebbero incoronato nessun vincitore. Lo ha detto facendo riferimento al contenuto scarto di voti che nel ballottaggio ha assegnato la vittoria a Festa. In realtà non è proprio così perché a questa differenza che viene considerata minima, non viene aggiunto il recupero di migliaia di voti che Festa ha realizzato tra il primo e il secondo turno. Festa è dunque un sindaco pienamente legittimato dal voto degli avellinesi.

L’incentivo a collaborare, il dovere di collaborare non viene, come ha lasciato intendere Cipriano, dalla presunta debolezza dei numeri di chi ha vinto: sei un vincitore malfermo e sono pronto a collaborare se ammetti di esserlo e ti comporti come un vincitore malfermo.

Collaborare non vuol dire soccorrere qualcuno che oltretutto, sulla base dei numeri, non sembra averne bisogno. Significa piuttosto confrontarsi sui problemi per migliorarne la qualità dello svolgimento. Non significa come può sembrare che si collabora se si vota insieme e allo stesso modo. Si collabora per aumentare la qualità della risposta amministrativa. La convergenza è una possibilità augurabile ma non è un imperativo categorico. Quando si realizza è un bene; se si realizza sempre, cioè maggioranza e opposizioni che votano allo stesso modo, dovremmo cominciare a preoccuparci.