POST SCRIPTUM. CHI DOVREBBE RESTARE E CHI… ANDARSENE !

POST SCRIPTUM. CHI DOVREBBE RESTARE E CHI… ANDARSENE !

4 Luglio 2019 0 Di Norberto Vitale

Siamo in pieno declino demografico. In meno di cinque anni, come non accadeva da 90 anni, in Italia è come se fosse sparita una città grande come Palermo. Nel 2018 la diminuzione delle nascite, rispetto al 2017, è stata di oltre 18 mila unità. I numeri sarebbero più desolanti se non contassimo i quasi 640 mila stranieri che negli ultimi quattro anni sono diventati cittadini italiani.

Per capire come stanno le cose in provincia di Avellino, dobbiamo prendere questi numeri che fanno la media nazionale e moltiplicarli per quattro. Se l’Italia perde una città grande quanto Palermo, l’Irpinia perde quattro paesi di 800 abitanti concentrati tra Alta Irpinia, Ufita, Baronia. Il trend dunque continua e si aggrava se andassimo a contare quelli ufficialmente residenti che da tempo vivono e lavorano altrove.

Questo fenomeno che continua a perseguitarci, noi insieme al Sud, ha tante ragioni e spiegazioni. Quella principale è la scarsa attrattività del territorio in termini di occasioni stabili e durevoli di lavoro, che rappresentano il primo incentivo a restare. Con una aggravante: i nostri migliori giovani, quelli che hanno maturato importanti e specifiche competenze umanistiche e tecniche cercano e trovano altrove, al Nord e all’estero, il compimento professionale che da noi viene negato. Questi giovani, ricercatori, architetti, ingegneri, designer, sono quella classe dirigente di cui un territorio dovrà fare a meno.

Non ci facciamo caso come dovremmo a questa correlazione: questa classe dirigente che si afferma altrove lascia il territorio da cui è partita, a volte scappando, nelle mani di una classe dirigente prevalentemente obsoleta, diciamo, anche volenterosa ma non culturalmente attrezzata e strutturata per cambiare il verso. Peggio, una classe dirigente che in assenza di competizione e competitori, fa un po’ quello che gli pare avendo in cima alle sue preoccupazioni quella di durare e restare al proprio posto il più a lungo possibile utilizzando un contesto di relazioni che vengano fatte fruttare con il particolarismo, la promessa: in una parola, con l’accudimento paternalistico. Così muore un territorio, così declina il Mezzogiorno, così arriva, come hanno evocato i vescovi, la Mezzanotte del Mezzogiorno.