POST SCRIPTUM.CHI AVVELENA I CANI, CHI AVVELENA I “POZZI”!

11 luglio 2018 0 Di Norberto Vitale

Un segno dei tempi che arriva dalla cronaca.

Da giorni c’è chi va avvelenando e uccidendo cani sulle colline di Avellino, dopo quelli o quello che facevano la stessa cosa lasciando polpette avvelenate nella villa comunale.

Presumibilmente c’è una qualche patologia psichiatrica che muove le azioni di persone tanto malate quanto crudeli. Quelli o quello che hanno ucciso nove meticci a Contrada Chiaira, hanno utilizzato la tortura, costringendoli a bere soda caustica, facendo mangiare wurstel e polpette con pezzi di vetro per provocare una morte così straziante e dolorosa che, appunto, non si augura neanche ai cani.

Malati? C’è da sperare che lo siano.E’ capitato di scoprire che questi killer fossero anche persone considerate “normali”, persino stimate da chi le conosce e nel loro ambiente di lavoro, che consumano con queste barbarie le proprie ossessioni.La nevrastenia che si confonde, si occulta, attraversa sottotraccia la normalità, prende oggi tante forme e modalità: quella di andarsene in giro a uccidere e torturare cani; quella di chi, a sua volta disturbato e ossessionato, avvelena senza risparmio i pozzi della quotidiana convivenza civile. I carabinieri possono fermare i primi, la resilienza dei più renderà alla fine innocui e inutili i secondi.