POPOLARI IN CAMPO PER AVELLINO: UNA CIVICA CON LE FORZE MIGLIORI “MAI CON TRADITORI E TRASFORMISTI”

POPOLARI IN CAMPO PER AVELLINO: UNA CIVICA CON LE FORZE MIGLIORI “MAI CON TRADITORI E TRASFORMISTI”

29 Novembre 2018 0 Di Michela Attanasio

Il gruppo consiliare uscente capeggiato da Pizza avvia la campagna elettorale: “Far risorgere Avellino ripartendo dalle fasce deboli. Abbiamo posto fine all’incapacità 5 stelle ora è tempo di dialogare per rilanciare le competenze. Si a Preziosi, Fruncillo, Arace, Cipriano no a Festa, Petitto, Percopo e Iacovacci”. L’ex candidato a sindaco del centrosinistra sulla futura coalizione e ricandidatura spiega: “Peggio di prima non è possibile fare, non mettiamo paletti sui nomi, lavoriamo per costruire”.

Nicola Giordano, Alberto Bilotta, Nello Pizza, Modestino Verrengia, Lino Pericolo. Il gruppo Avellino è Popolare al completo traccia il bilancio dei cinque mesi di consiliatura e guarda al voto di primavera. In sala ad ascoltare c’è Petracca, evocato dai giornalisti ma tenuto sullo sfondo dalle risposte è De Mita, in conferenza si ragiona da civici.
È Bilotta per primo a spiegare il senso: “In politica si sono persi valori. In attesa dei partiti, immaginiamo di cominciare un percorso che parta dalla solidarietà e dal valore della rappresentanza”.
Gli fa eco Verrengia: “È arrivato il momento di dare risposte concrete alle tante esigenze della comunità. Immaginiamo l’unione di liste civiche al servizio del territorio. Priorità alle periferie nei programmi”. Pericolo: “Mandando a casa Ciampi abbiamo salvato la Città. Il sindaco si è rivelato bugiardo, penso al parere dei revisori che si sapeva da tempo sarebbe dovuto arrivare entro il 4, non siamo stai noi codardi ma loro che avrebbero potuto portare il dissesto. A far fuori Ciampi è stato il Movimento”. Duro Giordano nel chiarire responsabilità e campo: “Sottosegretario, addetto stampa e portaborse del M5S hanno determinato la fine di sindaco e amministrazione con l’obiettivo di tornare al voto e incassare fiducia. Il loro operato è sotto gli occhi di tutti. Nell’ultimo Consiglio in aula la gente contava i voti della sfiducia , segno del clima cambiato. Il responsabile ha nomi e cognomi , la responsabilità imporrebbe la ricandidatura del sindaco Ciampi e la sua giunta, vedremo. Noi da dove partiamo ? Da ció che abbiamo . Mai più accordi con candidati che si dimostrano traditori,trasformisti o portatori di interessi personali, lo abbiamo visto con Foti e con Pizza e alle provinciali. Siamo a disposizione del rinnovamento totale ma non faremo passi indietro con chi ha utilizzato il sociale come terreno di scambio e di “pascolo” . Al commissario chiediamo di operare per i cittadini a partire dal sociale, sui fondi europei , per non perdere tempo e finanziamenti, metteremo a disposizione i nostri riferimenti istituzionali. Alle elezioni facciano tutti un passo indietro per una coalizione civica con cornice chiara”. Pizza: “Le ragioni per cui abbiamo messo fine all’amministrazione Ciampi sono note: incapacità e approssimazione. Eravamo convinti che non fossero in grado: tra un commissario e un sindaco incapace abbiamo scelto mani esperte. Guardando al futuro: lasciare la Città in mano non capaci è un pensiero che ci atterrisce. Dovremo fare in modo che il voto di pancia e protesta , che ancora esiste, non ci sia. Per questo bisogna mettere in campo competenze, professioni, arti e mestieri, persone che abbiano una storia. Il rischio è o finire nelle mani di chi ha saccheggiato la Città o finire nelle mani di incapaci, la nostra sfida sarà mettere insieme la gran parte della Città sana. Far risorgere la Città sostenendo innanzitutto le fasce deboli che sono state abbandonate”.
Sulle coalizioni possibili: “Aver scelto male i compagni di viaggio ci impone di fare più attenzione – dice Pizza – hanno dimostrato inaffidabilità e divergente visione della Città. Vogliamo un programma chiaro e non dover trattare sulle utilità marginali”. A chi chiede nel dettaglio i riferimenti a chi sono, Pizza spiega: “Petitto ha detto mai più con i Popolari. Festa che abbiamo perso per colpa nostra . Con altri consiglieri , penso a Preziosi, Arace , Fruncillo, abbiamo sempre collaborato e anche Cipriano, leggo le sue dichiarazioni, sono in sintonia con ció che pensiamo”.
Giordano e Pizza hanno ancora con più precisione delimitato il perimetro nei loro interventi: “Con chi si contrabbanda per il nuovo non ci siederemo. Non ha senso parlare di Pd oggi. Con chi in aula è stato maggioranza mascherandosi neppure siamo interessati a dialogare”, riferimenti a Iacovacci e Percopo.