POLTRONE&MANGANELLO

POLTRONE&MANGANELLO

12 Settembre 2018 0 Di Norberto Vitale

Il sottosegretario che ama le manette e che non ha alcun rispetto e considerazione per la magistratura, anticipando le sentenze, stracciando per l’ennesima volta il principio di non colpevolezza fino al terzo grado di giudizio, dopo una breve pausa torna alla sua attività preferita, quella di intimidire, cercare il corpo a corpo, mettere alla gogna.

L’ultima vittima è Enza Ambrosone, definita di fatto una truffatrice dello Stato. Carlo Sibilia ha postato la capogruppo del Pd mentre in una intervista televisiva perché resteranno all’opposizione di Ciampi e del M5s. Accompagnando il video con la didascalia: “In questo video parla un consigliere del Pd rinviato a giudizio per truffa ai danni dello Stato”.

Come scrive, e’ il suo modo di farle pagare il voto contro Ciampi, perché non vuole il cambiamento, perché è una poltronista. E avverte, tirando fuori il consueto vocabolario da osteria, che i babà sono finiti. Il poltronismo, il cambiamento? Nei cento giorni di governo, del governo di cui Sibilia fa parte, la cosa che più si è vista è proprio il poltronismo, naturalmente in nome del cambiamento.

Hanno fatto sloggiare manager pubblici di primissima qualità, che avevano raccolto successi e triplicato il valore delle aziende che erano state loro affidate; alla Rai sono riusciti a fare peggo di tutti i loro predecessori.

Al loro interno stanno facendo di peggio: hanno nominato controllore dei concorsi universitari Dino Giarrusso, l’ex Iena trombato alle elezioni in un collegio maggioritario, uno senza alcun titolo se non una discussa notorietà mediatica legata alla incentivazione e al sostegno delle bufale di Stamina e dei no vax, che ha scatenato l’ira di tutti gli atenei italiani; hanno rigenerato, in nome del cambiamento, il più sfacciato familismo in Parlamento e nel sottobosco degli incarichi parlamentari ed extra parlamentari dove il curriculum è vincente se sei moglie, figlio, figlia, amante, fidanzato, convivente, ex convivente. La lista è lunga, il sottosegretario andasse a rileggersela, e se non ce l’ha gliela forniamo noi, così da essere più prudente prima di lanciarsi nel gratuito sputtanamento di qualcuno.

Nutriamo però poche speranze che questo avvenga.Ci sono cose, come la stupidità, dalle quali è impossibile curarsi.

Non a caso dai Vangeli sappiamo che Gesù ha fatto camminare gli storpi, ha ridato la vista ai ciechi, ha guarito dalla lebbra, ha resuscitato i morti. Mai che abbia guarito uno stupido. Se non ce l’ha fatta lui…