POLTRONCINE&SOLILOQUI! – LA NOTA DI NORBERTO VITALE

POLTRONCINE&SOLILOQUI! – LA NOTA DI NORBERTO VITALE

11 Settembre 2019 0 Di La redazione

La partita dei viceministri e sottosegretari dovrebbe chiudersi stasera, come ha chiesto il bis presidente del Consiglio ai capi del Pd e del M5s. Sono 42 le caselle da riempire che tornano utili, per ogni governo, a compensare gli equilibri interni rendendo meno amara la delusione di chi ambiva alla poltrona ministeriale e dovrà invece accontentarsi di uno strapuntino comunque niente male. Dobbiamo augurarci che la provincia di Avellino sia rappresentata sia pure in seconda fila nel governo del Paese? Nei precedenti due governi siamo stati rappresentati da Del Basso de Caro ai Trasporti&Infrastrutture e da Carlo Sibilia al ministero dell’Interno. De Caro si dette molto da fare, insieme ad Angelo D’Agostino e ad altri parlamentari Luigi Famiglietti, per portare a casa la Stazione Hirpinia dell’Alta Capacità Napoli-Bari; Sibilia si dette molto da fare per contrastarla. Non essendoci riuscito, dirottò con successo la sua attenzione sulla Lioni-Grottaminarda fermando i cantieri tuttora bloccati da otto mesi. Per questo, nel governo del cambiamento bis, Sibilia meriterebbe un dicastero nuovo di zecca: il ministero dell’Astronomia con delega alle missioni spaziali gli sarebbe calzato a pennello. Il problema, fuori dagli scherzi, non è questo o quel sottosegretario o ministro che cambia le sorti di un territorio. Anzi, talvolta ne diventano più o meno consapevolmente gli avversari. E’ intanto motivo di ottimismo sapere che Gerardo Capozza resta come consigliere per il Mezzogiorno di Palazzo Chigi. Sono comunque i parlamentari i principali difensori del territorio. E’ auspicabile che i cinque del M5s comincino ad occuparsene seriamente dopo essersi gioiosamente dedicati a strombazzare le magnifiche e progressive sorti del precedente governo. Con il cambio dell’alleanza, in una regione e in una provincia dove il Pd comunque c’è, saranno costretti a maggiore prudenza e dunque non dovrebbero continuare il soliloquio che ha fatto da imbarazzante contrappunto alle principali questioni aperte in provincia di Avellino che aperte sono rimaste quando non si sono aggravate. Se riusciranno a contare fino a dieci prima di parlare e dichiarare, sarà già un grande passo in avanti.