POLEMICHE&STONATURE – LA NOTA DI NORBERTO VITALE

POLEMICHE&STONATURE – LA NOTA DI NORBERTO VITALE

5 Ottobre 2019 0 Di La redazione

Dispiace, anzi stona la polemica tra il sindaco di Avellino e l’associazione Libera a due giorni dal consiglio comunale convocato per lanciare una forte e determinata risposta unitaria e per ribadire che le istituzioni, a cominciare dalla pubblica amministrazione, non intendono arretrare in quanto a vigilanza di fronte a episodi criminosi che sottendono il rimescolamento e la riorganizzazione di sodalizi malavitosi emergenti. Emilia Noviello, la referente provinciale dell’associazione-movimento fondata da don Luigi Ciotti, aveva trovato scarne le parole con le quali Gianluca Festa ha commentato quegli episodi. Sono andato a rileggere la sequenza delle dichiarazioni del sindaco. Più che scarse di sostanza, le ho trovate essenziali, depurate cioè dalla retorica politicamente corretta del pancia in dentro e petto in fuori, sempre in agguato quando si tratta di prendere posizione su certi temi. Ma sono punti di vista. Sbaglia il sindaco a considerare un attacco politico quello che è il punto di vista discutibile ma pienamente legittimo di Libera, riconducendolo ai carboni ancora accesi della campagna elettorale testimoniati dalla elezione a consigliere comunale di opposizione di Francesco Iandolo, ex referente provinciale di Libera. Iandolo è stato nostro ospite mercoledì scorso. E’ stato di una correttezza esemplare: non ha fatto strumentali speculazioni politiche, non ha denunciato opacità, ha difeso la politica, il consiglio comunale, lo stesso sindaco dai tentativi generici e generalizzati di delegittimarli. In queste prime schermaglie della consiliatura comunale, Festa ha avuto qualche ragione a polemizzare con una parte dell’opposizione rimasta ancora intontita nello stagno elettorale. Non vorremmo che Festa ci finisse a sua volta per il fatto di non riuscire sempre ad addomesticare parole che risultano più veloci del pensiero. Libera non ha bisogno di attaccare un sindaco per testimoniare la propria esistenza. E’ una polemica da chiudere. Come il sindaco sa bene, quando il suo pensiero precede le sue parole, lì dentro c’è quella meglio gioventù che proprio ad Avellino qualche mese fa, in decine di migliaia, ha infastidito i criminali e l’illegalità più di ogni azione repressiva.