PIZZA: «VOLARE ALTO, COSI’ SAREMO LONTANI DALLE BEGHE DI PARTITO E COALIZIONE»

22 maggio 2018 0 Di La redazione

Il candidato sindaco Nello Pizza alla presentazione della lista Pd invita ad elevare il livello dopo che i decariani, non riconoscendo la Segreteria provinciale e gli invitati Tartaglione e De Luca jr, decidono di non partecipare

«Se voliamo alto, saremo lontani dalle beghe di partito e coalizione. Amo Avellino, spero possiate amarla insieme a me». Sono le parole conclusive, rivolte alla folta platea, che il candidato del Centrosinistra Nello Pizza utilizza, evidentemente non a caso,  in occasione della presentazione della lista PD.

L’appuntamento si svolge in campo neutro dopo le frizioni congressuali, non nelle sede di via Tagliamento bensì al Circolo della stampa. Inevitabili i riferimenti all’operato dell’amministrazione uscente, con il capogruppo consiliare Geppino Giacobbe che si rivolge a Pizza dicendo: “Nello, non farti strattonare da partiti e partitini altrimenti non andremo lontano. Il Pd deve essere unito”.

A presenziare in sala ci sono numerosi candidati, volti nuovi ed ex consiglieri, il segretario Provinciale Di Guglielmo, l’ex Senatore De Luca, la segretaria Regionale Tartaglione, il deputato Piero De Luca, l’assessore Gambardella, manca il sindaco Foti che insieme all’intera giunta terrà domani una conferenza stampa di commiato.

Poco prima della presentazione per Pizza c’è una comunicazione inaspettata. Il Presidente del Consiglio comunale uscente, ricandidato e anima della componente decariana, Livio Petitto, gli annuncia la non presenza in sala del gruppo di riferimento che preferisce andar via.

“Mi dispiace per Nello – spiegherà Petitto ai cronisti – mi sembra una caduta di stile di questa presunta Segreteria che  ha voluto introdurre i lavori. Avevamo chiesto di desistere. Non c’è stata risposta. Anche qualche presenza extraprovinciale (Tartaglione e Piero De Luca, ndr) poteva essere evitata. Se qualcuno aveva a cuore le sorti del Pd avrebbe fatto di tutto per cercare l’unità in maniera preventiva. Non è stato fatto due mesi fa, non vedo per quali motivi – visto che pende un ricorso dinanzi alla Magistratura – debba presenziare. Ci saranno altre occasioni».

Pizza incassa e nel suo discorso sorvola, anche se non mancano velati riferimenti a quanto avvenuto ed evidentemente accadrà in futuro. “Mi auguro che il prossimo Consiglio Comunale sia luogo di confronto delle idee e non assomigli a quello uscente –  ha dichiarato – ringrazio quanti nel Pd ci stanno mettendo nuovamente la faccia, sposando il progetto e ricercando il consenso”. Ai cronisti che gli chiedono se la sua Amministrazione sarà in continuità o in discontinuità con quella uscente, ribadisce semplicemente che sarà diversa: “Si ripartirà dal buono, analizzando gli errori commessi e guardando avanti”.

Sugli attacchi provenienti dagli avversari Pizza sceglie di non replicare. A propostio del Processo Ex Isochimica e di un ritorno ad Avellino annunciato dal candidato Cinque Stelle risponde, precisando «Solo in veste di avvocato: è una questione seria, un processo serio, che merita un Tribunale adeguato e strutture che, purtroppo, qui non abbiamo. Dispiace molto che non si celebri qui». Pizza rilancia poi la necessità di ridare decoro alla Città ripartendo da cura del verde e del quotidiano. «In campagna elettorale si dicono tante cose – dice ancora nel suo discorso – le provocazioni sono all’ordine del giorno. Abbiamo deciso dall’inizio che non le avremmo raccolte ma ci saremmo confrontati sulle idee per la Città , continueremo su questa strada. Mi dicono che qui c’è un’armata brancaleone o un coacervo di persone pericolose da cui dovrei guardarmi. La pluralità per me è sinonimo di arricchimento. Sarò garante della sintesi. D’altronde è la stessa maggioranza che governa la Regione Campania con cui c’è grande sintonia. Di questo rapporto potremo solo trarne vantaggio , tutti, in primis la Città che ha bisogno di essere affiancata dalla governance regionale. Abbiamo puntato sulle cose semplici. Che possiamo fare. Non promettiamo  il reddito di cittadinanza, ma di riportare Avellino alla normalità». La chiusura è un messaggio a futura memoria: «Se voliamo alto, saremo lontani dalle beghe di partito e coalizione. Amo Avellino, spero possiate amarla insieme a me».