SE PIZZA SI SMARCA E CAMBIA GIOCO

SE PIZZA SI SMARCA E CAMBIA GIOCO

3 Agosto 2018 0 Di Sandro Feola

Pizza si smarca, si sottrae al gioco abbastanza surreale delle 12 anime del Pd che hanno fatto a gara per delegittimarlo politicamente, e trova nei Popolari quel riconoscimento politico del quale aveva bisogno per guidare un’opposizione netta, ma consapevole e capace di costruire un’alternativa all’attuale amministrazione.

Il penalista avellinese non deve aver faticato molto, perspicace com’è, per realizzare che la litigiosità del Partito Democratico, bizzarramente affidata ai media, è stata una delle cause della sua sconfitta elettorale. Così come deve aver compreso subito che non avrebbe trovato alcuna legittimazione in un partito che, sin dalla sua candidatura, lo ha sopportato come uno stomaco sensibile affronta la digestione di cipolle e peperoni serviti a cena.

Maurizio Petracca

E così Pizza, che pure ha sensibilità politica e un mandato degli elettori, non deve averci pensato troppo quando Petracca e Giordano devono avergli proposto di guidare un gruppo consiliare tutto sommato coeso e significativo dal punto di vista numerico. Capace, insomma, di fare la differenza in campo. Perché non avrebbe dovuto accettare?

Cosa accadrà ora?  In consiglio comunale continueremo ad avere la rappresentazione di un Pd dove ogni singolo consigliere pensa a sé, decide per sé, e proprio per questo sarà del tutto incapace di costruire un’alternativa credibile per quando – non troppo in là nel tempo – si tornerà al voto.

Intanto, in attesa che da via Tagliamento si decidano a scendere sulla terra, i democrat che sono all’esterno continueranno a dare uno spettacolo che a breve causerà il voltastomaco pure agli addetti ai lavori. Tutto sarà più o meno così fino a quando Petracca e Pizza non valuteranno di entrare nel Pd. E se ciò dovesse accadere, allora sì che ne vedremmo delle belle.