PIANODARDINE, UFITA E CALAGGIO LA REGIONE LE PROPONE COME ZONE ECONOMICHE SPECIALI

PIANODARDINE, UFITA E CALAGGIO LA REGIONE LE PROPONE COME ZONE ECONOMICHE SPECIALI

28 Marzo 2018 0 Di La redazione

Confindustria Avellino esprime grande soddisfazione per l’approvazione del Piano di Sviluppo Strategico per la Zona Economica Speciale ZES della Giunta della Regione Campania. Decisivo è stato il dialogo intercorso tra l’associazione datoriale rappresentata dal Presidente Giuseppe Bruno e l’Assessore Regionale Amedeo Lepore per favorire il riconoscimento delle Aree Industriali di Valle Ufita, Pianodardine e dell’Area Industriale Calaggio di Lacedonia.

Il Piano di Sviluppo Regionale contiene l’elenco delle altre aree della Campania per un totale di 5.154 ettari di ZES, le  infrastrutture portuali e retroportuali che connotano la Zona Economica Speciale, l’individuazione delle semplificazioni amministrative, i benefici per le attività presenti e per le iniziative industriali che si insedieranno in tali aree fruendo dei benefici nazionali e regionali.

Per la nostra provincia il riconoscimento di area ZES assume un’importanza fondamentale per il rafforzamento del tessuto industriale e logistico nonchè per l’attrazione di nuovi investimenti anche dall’estero come testimoniano le esperienze già avviate in Europa in altre aree depresse.

Già definito anche lo schema dei benefici diretti ed indiretti di cui fruiranno le imprese: forme di rimborso fino al 100% dell’imposta IRAP per le nuove iniziative e per le Start Up, attivazione del Contratto di Programma regionale per imprese o gruppi di imprese che avviano specifici investimenti con incentivi variabili dal 25% al 45%, parametri premiali per gli investimenti finanziati da strumenti di incentivazione nazionale quali Contratti di Sviluppo, Credito di Imposta per gli Investimenti, interventi per il rilancio delle Aree di Crisi Industriale e Innovazione dei processi produttivi.

Il provvedimento Regionale, in attesa di pubblicazione sul BURC, dovrà essere rapidamente trasformato in norma attuativa nazionale al fine di consentirne la piena operatività per lo sviluppo delle singole aree e dell’intero territorio regionale.