PETITTO, IL TRIDENTE E QUELLA ‘RIFLESSIONE’ CHIESTA AL GOVERNATORE

PETITTO, IL TRIDENTE E QUELLA ‘RIFLESSIONE’ CHIESTA AL GOVERNATORE

13 Giugno 2019 0 Di Sandro Feola

“Se ci ostacoleranno non ci fermeremo”. E’ con questa espressione che Livio Petitto, intervistato da ‘Il Mattino’, ha sintetizzato in maniera piuttosto efficace il senso del percorso che il gruppo che ha vinto le elezioni ad Avellino si dovrebbe accingere a compiere nei prossimi mesi. E’ una espressione, quella del leader di ‘Ora Avellino’, che sembra ribadire la intenzione del tridente ‘D’Agostino – Festa – Petitto’ di andare oltre un centrosinistra testardamente (e a questo punto anche ottusamente) concentrato su se stesso, incapace di superare la autoreferenzialità dei capicorrente che fin qui si è tradotta in una serie di cocenti sconfitte elettorali.

angelo d'agostino

Angelo D’Agostino

Gli ostacoli ai quali Petitto fa riferimento, tuttavia, si sono già palesati: sono racchiusi nella cinta muraria delle dichiarazioni – alcune pure sconcertanti – della Presidente D’Amelio e della volontà del segretario provinciale del Pd, Di Guglielmo, di non arretrare di un millimetro. E’ la ostinazione – in buona sostanza – di un gruppo che resta abbarbicato alle stanze della sede Pd di via Tagliamento, nonostante la ineluttabilità del risultato elettorale. Il “non ci fermeremo” di Petitto ribadisce l’intenzione di non farsi impantanare più. Di sfuggire alle sabbie mobili di un congresso infinito che allontana i cittadini, rendendo le classi dirigenti incomprensibili all’elettorato e, per questo, poco attrattive nelle urne.

Vincenzo De Luca

La domanda, quindi, è: il modello Avellino potrebbe valere anche per le regionali? E’ tutt’altra competizione, ma è evidente che la natura civica del Tridente consente ai suoi protagonisti di organizzarsi come meglio credono in vista del 2020. Agli osservatori più attenti, a tal proposito, non sarà sfuggito nell’intervista di Petitto il passaggio che ha riservato al Governatore. Rispettoso, sì, ma al contempo sottilmente duro: “Dopo l’entrata a gamba tesa di Bonavitacola e di alcuni consiglieri regionali, sarebbe opportuna – così ha detto – una riflessione di De Luca”.

Rosetta D’Amelio

Più che una riflessione, probabilmente il Tridente si aspetta delle spiegazioni e  determinazioni conseguenti, anche sull’assetto attuale del Pd provinciale. La stessa Presidente D’Amelio, d’altronde, ha definito De Luca “il più autorevole leader del Pd e del Centrosinistra almeno in Italia Meridionale”. A lui, quindi, spettano le “riflessioni”, che non potranno non tenere conto, però, che la “rivoluzione” annunciata cinque anni fa non è stata percepita come tale dai più, che De Magistris sembra orientato ormai a presentare le sue liste pur di fargli perdere le elezioni, e che i sondaggi, come li leggi leggi, di qualsiasi istituto di ricerca, dicono tutti che il centrosinistra è in difficoltà.

Al momento, dunque, le uniche certezze che abbiamo sono che quella di Vincenzo De Luca da Salerno sarà una “riflessione” molto sofferta e che, comunque vada, il Tridente andrà avanti lo stesso, anche stavolta.