PETITTO, FESTA E I NOLI ME TANGERE

PETITTO, FESTA E I NOLI ME TANGERE

13 Ottobre 2019 0 Di Sandro Feola

Che la comunicazione istituzionale del Sindaco di Avellino sia piuttosto singolare è un dato di fatto difficilmente contestabile. I vari “rosiconi”, “giovani marmotte” e, per ultimo, le dichiarazioni su Libera, sono servite a delineare una immagine piuttosto ruvida del primo cittadino: Festa è apparso troppo spesso piccato, quasi sprezzante nei confronti di chiunque lo abbia criticato.

Tutto legittimo, ovviamente: il sindaco e la sua giunta hanno il diritto di comunicare un po’ come pare loro. Certo, è piuttosto surreale che alcuni giorni fa il primo cittadino abbia risposto con un laconico “non mi interessa” ai cronisti che gli chiedevano se si sarebbe informato circa l’astensione sul bilancio dei due consiglieri comunali di ‘Ora’. Aver affermato, poi, che lui si preoccupa solo di “amministrare la città” ha aggiunto un paradosso a una dichiarazione oggettivamente già di per sé sconcertante. La facoltà di amministrare, infatti, è data ai sindaci direttamente dagli elettori, ma trova legittimazione anche nella fiducia della maggioranza dei consiglieri comunali.

A chiudere la vicenda, definita “interna a Ora Avellino”, ci ha pensato Livio Petitto, artefice insieme ad Angelo Antonio D’Agostino della vittoria amministrativa dello scorso mese di giugno. Intervistato da ‘Il Ciriaco’, l’ex Presidente del Consiglio comunale, con garbo e non poca diplomazia ha spiegato perché secondo lui il sindaco avrebbe risposto ai cronisti in maniera “assolutamente rispettosa dei ruoli.” 

Petitto, che in ragione della sua esperienza, sa quanto sia importante il ruolo degli eletti e la coesione tra gli stessi, ha aggiunto che “è comprensibile l’esigenza di chi è alla prima esperienza di poter crescere confrontandosi maggiormente. Io – ha detto – sarò ben lieto di ascoltarli anche mille volte pur di tenere il gruppo saldo e costruire le giuste risposte che attende la popolazione.” 

Nulla da aggiungere, dunque, se non che dopo 100 giorni di Giunta Festa emerge con evidenza il ruolo politico di Petitto nelle dinamiche cittadine, pur non essendo lui né in Giunta né in Consiglio. Certo, nulla di sorprendente, essendo egli ispiratore di una delle 4 liste che hanno sostenuto Festa. 

È evidente, tuttavia, che se le premesse sono i “noli me tangere” delle ultime settimane, sindaco e maggioranza avranno un grande bisogno del ruolo di Petitto. Ogni giorno sempre di più.