“PERCHE’ SONO IN CARCERE?”. L’OMICIDA NON RICORDA, LA DIFESA VALUTA PERIZIA PSICHIATRICA

“PERCHE’ SONO IN CARCERE?”. L’OMICIDA NON RICORDA, LA DIFESA VALUTA PERIZIA PSICHIATRICA

28 Settembre 2018 0 Di Ottavio Giordano

Luigi Bellizzi, accusato di aver ucciso la sorella Giuseppina e ferito il fratello Gennaro, dice di non ricordare nulla della tragedia di ieri mattina e chiede al suo Avvocato Roberto Romano perchè si trova in carcere.

L’anziano , in stato confusionale, tenuto sotto osservazione nel reparto di infermeria del penitenziario di Bellizzi, per le lesioni riportate durante la colluttazione con il fratello, domani mattina sarà ascoltato dal Gip Fabrizio Ciccone. L’indagato dovrà rispondere di omicidio aggravato e tentato omicidio. In una condizione psicologica particolarmente provata, l’anziano potrebbe avvalersi per la seconda volta, dopo il silenzio con il Pm, della facoltà di non rispondere.In casi estremi dichiara l’avvocato difensore, chiederò di all’autorità giudiziaria di sottoporre il mio assistito alla perizia psichiatrica.

Intanto lunedì il medico legale Elena Picciocchi eseguirà l’autopsia sul cadavere di Giuseppina Bellizzi. Successivamente la salma sarà liberata per consentire ai familiari di celebrare i funerali. Alle esequie ancora incerta la presenza del fratello Gennaro , ferito alla mano con un coltello dall’omicida , e sottoposto stamane all’Ospedale Moscati ad un intervento chirurgico .