PERCHE’ DE LUCA HA BLINDATO ARIANO, SITUAZIONE GRAVE. RISCHIO DI AMPLIAMENTO DEI FOCOLAI DI INFEZIONE

PERCHE’ DE LUCA HA BLINDATO ARIANO, SITUAZIONE GRAVE. RISCHIO DI AMPLIAMENTO DEI FOCOLAI DI INFEZIONE

15 Marzo 2020 0 Di La redazione

Nell’ordinanza regionale emanata dal governatore De Luca si spiegano le motivazioni del provvedimento che lo hanno spinto a blindare il Tricolle. Si ricostruiscono le varie tappe a livello epidemiologico e si legge – il 14 marzo 2020, è stato comunicato dai competenti uffici del Dipartimento di prevenzione della ASL di Avellino che, nell’area Irpina, risultavano allo stato contagiati n.19 cittadini, dei quali 12 residenti nel Comune di Ariano Irpino (AV); -che, con nota prot.18206 del 14.3.2020, il Prefetto di Avellino, nel rappresentare la situazione dei contagi nel territorio di competenza e, in particolare, nel Comune di Ariano Irpino, ha comunicato che il Commissario straordinario del detto Comune ha già adottato misure di prevenzione e contenimento dei rischi di contagio disponendo, in particolare, la chiusura delle scuole e la riduzione dei servizi di trasporto oltre il 50% e che la stessa prefettura ha invitato la DG della ASL competente ad ampliare lo spettro delle possibili ipotesi di contagio, la cui genesi primaria risulta connessa allo svolgimento di una festa; -con report del 15 marzo 2020 all’Unità di crisi regionale, l’ASL competente ha rappresentato altresì che, alla data odierna, la situazione si è ulteriormente aggravata, in quanto:

  1. a) i contagiati nella provincia risultano aumentati a n.37, di cui 21 nel solo territorio di Ariano Irpino;
  2. b) si è altresì verificato il primo caso di decesso in Irpinia;
  3. c) il dato relativo ai soggetti rientrati dalle ex zone rosse ammonta a 370 persone e i contatti diretti ai soggetti contagiati, ad oggi ammontante a n.125 soggetti, costituisce “dato suscettibile di considerevole aumento”, alla luce delle inchieste epidemiologiche in atto”

 

“La situazione che vede coinvolti i cittadini del Comune di Ariano Irpino risulta di particolare gravità, tenuto conto del numero dei contagiati e dell’alto rischio di ulteriore e progressivo incremento, in considerazione delle modalità con cui si è sviluppato il primo contagio- avvenuto in circostanze che hanno coinvolto un elevatissimo numero di persone (oltre duecento) – e degli ulteriori contagi, che rischiano di determinare un grave ampliamento dei focolai di infezione”